DOPO LA CONDANNA NEL 2014

Shakira vince contro il fisco spagnolo: rimborso da 60 milioni di euro

Diverse le pendenze della cantante colombiana con l'agenzia tributaria spagnola che sostiene che Shakira viva di fatto in Spagna

© Da video

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L'ultima querelle era relativa alla dichiarazione dei redditi 2011 e si trascinava da ben otto anni. Shakira aveva chiesto la residenza fiscale alle Bahamas ma per il fisco spagnolo era solo un tentativo di evasione. Secondo l'agenzia iberica riteneva che lei fosse solo fittiziamente residente nell'isola caraibica ma nella realtà abitasse abitualmente in Spagna.


Il tribunale però l'ha assolta, ordinando la restituzione all'artista di 60 milioni di euro tra tasse, interessi e sanzioni perché i funzionari del fisco non sono riusciti a dimostrare la presenza sul suolo nazionale della donna per oltre 183 giorni all'anno. Quella infatti la soglia minima per versare le tasse a Madrid. Gli inquirenti sono riusciti a dimostrare la presenza di Shakira solo per 163 giorni.
 

Shakira e i guai col fisco -

L'artista ha un lungo elenco di contenziosi con il fisco spagnolo. Per gli anni 2012, 2013 e 2014 ha subito una condanna penale per evasione fiscale dopo un patteggiamento, in cui ha ammesso di risiedere in Spagna. Per questi anni ha pagato una multa di 7,3 milioni di euro a fronte di 14,5 milioni di euro di tasse evase. La pena detentiva di tre anni era stata sostituita con una multa di 432 milioni di euro sempre  sulla base di un accordo, per non finire in carcere.

Shakira in quegli anni viveva effettivamente a Barcellona con l'allora fidanzato, l'ex difensore del Barcellona Gerard Piquè