la leggenda azzurra

Alberto Tomba si confessa a quasi 60 anni: "Sposarmi? Non lo escludo"

L'ex campione di sci si racconta: la vita nel casale in collina, il ricordo dell'amico Alex Zanardi, Sinner il tennista "di montagna"

© Getty Images | Alberto Tomba

© Getty Images| Alberto Tomba

A dicembre Alberto Tomba compirà sessant'anni. Un traguardo che l'ex campione di sci ha raccontato senza retorica in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, durante la quale ha parlato anche della sua vita in campagna, della scomparsa del caro amico Alex Zanardi e della possibilità di sposarsi.

"Dicono che non li dimostro", ha scherzato Tomba parlando della sua età. Ha però ammesso che talvolta gli è capitato di fare qualche riflessione insieme a sua madre sullo scorrere del tempo. "Ogni tanto ne parlo con mia mamma in cucina, all'ora di pranzo, e facciamo il conto degli anni che passano. A volte vivi di passato, di ricordi, ma devi rassegnarti: la vita è breve".

La vita in collina e gli otto chilometri a piedi -

 Tomba ha poi parlato della sua vita in collina. "Ci vivo fin da bambino. Amo gli animali e voglio vivere così questi anni", ha spiegato la leggenda dello sport. D'altronde, dopo tre medaglie d'oro vinte alle Olimpiadi e una carriera costellata da tanti altri successi, il desiderio di rifugiarsi nella campagna bolognese per concedersi un po' di tranquillità appare comprensibile. Nonostante lo stile di vita più rilassato, l'ex campione non sembra comunque intenzionato a rallentare troppo. Tomba ha raccontato che gestisce di persona un casale in collina e che ogni giorno segue una routine che ricorda molto un programma di allenamento: "Mi occupo della gestione, poi torno a casa per 8 chilometri a piedi. Devo tenermi in forma".

Su Sinner: "Lui tennista di montagna, io sciatore cittadino" -

 Non poteva mancare una domanda sugli attuali protagonisti della scena sportiva italiana, tra cui Jannik Sinner. "Lui è un tennista di montagna, mentre io sono uno sciatore cittadino", ha scherzato Tomba. "Se potessi rinascere? Forse farei il tennista", ha aggiunto, prima di tornare serio: "A parte gli scherzi, forse farei l'imprenditore immobiliare. Del resto è quel che sto facendo ora in piccolo. Girando il mondo, ho capito di avere un certo gusto per l'architettura, il design e l'arredamento. Ma resterei a contatto con la natura".

Parlando della sua gioventù, Tomba ha ammesso di essere stato un ragazzo timido. "Noi sciatori siamo montanari, introversi, gente abituata al freddo, pronta ad adattarsi a ogni situazione. A 21 poi vinci le Olimpiadi, diventi un personaggio soggetto a critiche, attacchi e pressioni dei media: l'altra faccia della medaglia".

Il ricordo di Alex Zanardi -

 Il passaggio più sentito dell'intervista ha riguardato Alex Zanardi, conterraneo e amico ritrovato nello sport. "Andai a trovarlo prima dell'incidente del 2001 e abbiamo legato", ha ricordato Tomba, raccontando una vicinanza fatta di gare seguite dal vivo e di telefonate tra bolognesi. "Quello che ha dimostrato è stato unico: la forza, la passione, la volontà. Dopo l'incidente, ha detto: "aspetta, voglio provare altro" e ha vinto quattro medaglie d'oro in due Olimpiadi", ha aggiunto. "Al funerale mi sono commosso".

Matrimonio? "Mai dire mai" -

 Nella parte finale dell'intervista, l'ex sciatore ha parlato un po' della sua vita privata. In passato aveva dichiarato al Corriere della Sera che restare celibe non era stata una sua scelta. Per quanto riguarda il presente, la porta a delle eventuali nozze resta ancora aperta: "Io dico di sì. Mai dire mai. Bisogna solo pensarci bene". Tomba ha poi osservato che quando si parla del matrimonio si tende a dire che equivale "a mettere la testa a posto", però poi "il 90% delle coppie si separa".

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