Una pioggia torrenziale, un generatore andato in tilt e un set che salta all'ultimo minuto. Quello che poteva sembrare un vero e proprio disastro si è trasformato in uno dei momenti più memorabili nella storia recente del rock. Gli U2 hanno trasformato un imprevisto tecnico nel centro storico di Città del Messico in un mini-concerto acustico dal balcone di un'abitazione privata, lasciando a bocca aperta i fortunati passanti che si trovavano lì sotto.
Il guasto, il vicino accogliente e il set che diventa palcoscenico -
La band irlandese si trovava nella capitale messicana per girare il videoclip di "Street of Dreams", nuovo singolo che ha riacceso i riflettori sulla formazione storica composta da Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. Il violento temporale abbattutosi sulla città ha messo fuori uso il generatore destinato alle riprese, costringendo la troupe a fermarsi e i musicisti a cercare riparo nelle case vicine. Da lì è nata un'esibiizone improvvisata che ha fatto il giro del mondo.
"Il tuono e la pioggia hanno mandato in tilt il generatore per le riprese, il che ha spinto un vicino accogliente a permettere agli U2 di improvvisare un'esibizione nel suo appartamento durante la cena, con tanto di balcone" hanno raccontato i quattro musicisti sui propri canali social. I video diventati immediatamente virali mostrano la band suonare dal terrazzo mentre, sotto, la folla applaude e canta sotto il diluvio. Superata l'emergenza, le riprese sono ripartite a bordo di un rustico camioncino sul cui parabrezza campeggiava la scritta in spagnolo "Calle de los Sueños", traduzione letterale del titolo del nuovo brano.
L'entusiasmo dei fan e l'invito ufficiale allo Zócalo -
L'episodio ha scatenato un'ondata di entusiasmo che ha attraversato la città. "Ricevere un autografo da loro è incredibile, per me è oro puro" ha raccontato all'agenzia AFP un fan di 48 anni, "Tete" Urban, mostrando orgoglioso la propria chitarra firmata da The Edge.
A salutare ufficialmente la band ci ha pensato la sindaca di Città del Messico, Clara Brugada, che su X ha citato un celebre brano del gruppo per dare il benvenuto ai quattro musicisti: "Nel nome dell'amore, ho salutato Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr.". La prima cittadina ha poi colto l'occasione per invitare gli U2 a tenere un concerto nello Zócalo, la piazza monumentale della capitale che in passato ha già ospitato leggende del calibro di Paul McCartney e Roger Waters. La band irlandese accetterà l'invito?
© Helena Christensen
© Olaf Heine
© Kurt Iswarienko
© Sam Jones
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