Esclusa la pista del terrorismo

Auto falcia pedoni a Modena: quattro feriti gravi | Fermato il 31enne Salim El Koudri: ha agito per rancore perché si sentiva "bullizzato"

Le accuse sono di strage e lesioni aggravate. Il giovane si è allontanato a piedi dopo l'impatto: i cittadini lo hanno bloccato, uno è stato accoltellato. Amputate le gambe a due investiti: uno è in pericolo di vita

Un'auto a velocità sostenuta ha falciato una decina di passanti, a Modena, all'interno della Ztl del centro storico. Otto i feriti, di cui quattro gravi: a due sono state amputate le gambe. È successo su via Emilia, con la vettura proveniente da Largo Garibaldi che ha terminato la sua corsa contro la vetrina di un negozio. Il conducente, fermato, si chiama Salim El Koudri: ha 31 anni, laureato in Economia, è nato a Seriate (Bergamo) il 30 marzo 1995 e risiede in provincia di Modena, a Ravarino. Ha agito "per rancore perché si sentiva bullizzato". Esclusa, dunque, la pista del terrorismo. Dopo l'impatto, si è allontanato a piedi: durante la fuga ha estratto un coltello, colpendo un passante che tentava di bloccarlo. Il giovane è stato bloccato da alcuni cittadini all'incrocio tra rua Pioppa e corso Adriano. Ora è in stato di fermo ed è accusato di strage e lesioni aggravate dall'uso di arma.

La ricostruzione -

 Come spiegato dalla polizia locale, nel pomeriggio, in via Emilia, a Modena, un'auto lanciata ad alta velocità ha investito alcuni pedoni all'altezza di largo Porta Bologna. Sul posto sono giunti carabinieri, polizia, guardia di finanza e le ambulanze. Sono intervenuti anche gli elicotteri del 118 partiti da Bologna e Pavullo. Come raccontato dal sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, il giovane alla guida "ha puntato il marciapiede, colpendo anche una bici" e poi "si è schiantato colpendo in pieno una donna che è la più grave, con le gambe schiacciate. Lo hanno visto con un'arma in mano ma non è riuscito ad accoltellare nessuno. Pare che abbia tentato di colpire qualcuno". La zona, affollata di sabato pomeriggio, è stata transennata con nastro bianco e rosso.

Chi è Salim El Koudri -

Il giovane che ha speronato alcuni passati nel centro di Modena si chiama Salim El Koudri; è nato il 30 marzo 1995 a Seriate (in provincia di Bergamo) ed è residente a Ravarino (nell'hinterland di Modena). È un cittadino italiano, di origini marocchine, incensurato. Come comunicato dal prefetto di Modena Fabrizia Triolo, "non era sotto l'effetto di sostanze psicotrope, aveva una parvenza di lucidità".

Inoltre, a quanto riferiscono le agenzie di stampa, El Koudri nel recente passato sarebbe stato sottoposto a cure psichiatriche. "Nel 2022 era stato attenzionato dal Centro di Salute Mentale per disturbi schizoidi. Dopo questo periodo di osservazione se ne erano però perdute le tracce", ha spiegato il prefetto.

"Precisa volontà di porre in pericolo l'incolumità pubblica" -

 Il procuratore Luca Masini ha spiegato che sono "chiare ed evidenti le precise volontà" del giovane "di porre in pericolo l'incolumità pubblica e non solo la vita delle singole persone offese, in una via del centro cittadino e in un ambito spazio temporale privo di soluzione di continuità". L'orario era di massima presenza per cittadini e avventori di negozi, colpiti, secondo le accuse, in maniera indiscriminata, indeterminata e deliberata.

Perquisizione nella casa del giovane -

 Le indagini sono state affidate ai pm del gruppo antiterrorismo, della Direzione distrettuale antimafia di Bologna, coordinati dal procuratore capo Paolo Guido. I magistrati sono in attesa degli esiti dei primi accertamenti delegati alla Digos. Gli investigatori della polizia stanno eseguendo la perquisizione dell'abitazione del giovane a Ravarino.

I testimoni: "Auto a 100 all'ora, abbiamo visto persone volare" -

 "Abbiamo visto l'auto arrivare, puntava il marciapiede. Ha fatto un'accelerazione improvvisa. Andava almeno a cento all'ora, abbiamo visto le persone volare", raccontano alcuni testimoni.

Le condizioni dei feriti -

 All'ospedale Maggiore di Bologna sono stati ricoverati "due pazienti critici, una donna particolarmente gravi, l'altro paziente sempre grave, con parametri più stabili". Lo ha spiegato ai giornalisti Carlo Coniglio, responsabile della Rianimazione dell'ospedale dove sono stati portati due feriti gravi. Si tratta di una donna di 55 anni, che non risulta la ferita a cui sono state amputate le gambe, e un uomo di 52. "Stiamo continuando col supporto delle funzioni vitali, sono stati stabilizzati e sottoposti ad alcuni interventi. Continuiamo con i trattamenti in terapia intensiva. In questi casi le prime ore, i primi giorni, sono critici", spiega.

Il medico ha spiegato anche che l'ospedale è in contatto con le autorità e coi familiari, che sono stati informati ed è stato attivato supporto psicologico, e che si lavora in rete con gli altri ospedali dove sono stati portati i feriti, Baggiovara e Policlinico di Modena. Tra i feriti, una turista tedesca e una donna polacca.

Due le persone con gambe amputate -

 "A seguito del violentissimo impatto - ha fatto sapere la Procura - le persone travolte" hanno "riportato lesioni gravissime e gravi" e sono state "trasportate presso diversi nosocomi. A due di esse" sono "stati imputati gli arti inferiori, una delle quali versa in pericolo di vita".

Il guidatore fermato da alcuni cittadini -

 Quattro o cinque persone hanno inseguito e contribuito a catturare l'automobilista. Tra loro, il cittadino Luca Signorelli. "Mentre tento di soccorrere la signora con le gambe amputate - ha detto l'uomo ai cronisti, con la testa ancora grondante di sangue - lui (l'investitore, ndr) scappa. Quindi l'ho inseguito, nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una pila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano. Blaterava qualcosa ma non era italiano". E ancora: "Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l'altro alla testa. È partita una colluttazione. Un fendente sono riuscito a evitarlo, l'altro l'ho preso. Poi gli ho bloccato il polso. E poi l'ho neutralizzato".

Il sindaco: "Atto drammatico" -

 "Bisogna capire la natura, ma è un atto drammatico. Sono profondamente colpito - ha detto il sindaco Mezzetti -. Qualunque sia la natura è un fatto gravissimo. Se fosse un attentato sarebbe ancora più grave". L'autore, "pare un nordafricano, è in questura e lo stanno interrogando". Non ci sono vittime, ma "sette feriti di cui due gravi trasportati al Maggiore di Bologna". Un paio di persone hanno contribuito a fermare il guidatore. "Voglio ringraziare questi cittadini. L'uomo era anche armato di coltello, hanno avuto coraggio e grande senso civico. Il mio ringraziamento forte va a loro in questo drammatico momento", ha aggiunto il sindaco. "A una donna" sono state "amputate entrambe le gambe: è la persona che è stata schiacciata contro la vetrina del negozio", ha concluso.

Mattarella: "Grazie a chi ha bloccato il colpevole" -

 Il presidente della Repubblica "ha telefonato al sindaco di Modena per avere notizie dei feriti, esprimere vicinanza alla Città e chiedergli di trasmettere i ringraziamenti a quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole". Lo si apprende dal Quirinale. Il capo dello Stato ha anche espresso "vicinanza" alla comunità dopo quanto accaduto e "solidarietà a chi è rimasto ferito".

La premier Meloni segue con attenzione la vicenda -

 La presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue con la massima attenzione quanto accaduto a Modena ed è in costante contatto con il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, mentre la premier è impegnata all'Europe Gulf Forum a Navarino, in Grecia.

Il vicepremier Salvini: "Atto infame, criminale di 'seconda generazione'" -

 "Salim Elkoudri. Questo il nome del criminale 'di seconda generazione' che a Modena ha falciato, con la sua auto a folle velocità, dei passanti innocenti. Fermato da coraggiosi cittadini nonostante avesse un coltello, è stato arrestato. Non ci può essere nessuna giustificazione per un delitto così infame". Così su X il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini.

Tajani sente Piantedosi: "Aggressione brutale e violenta, prego per i feriti" -

 Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha telefonato al ministro dell'Interno Piantedosi per avere approfondimenti sul grave episodio avvenuto a Modena. "Prego per la salute di tutti i feriti. Alcuni di loro purtroppo sono in gravi condizioni", ha affermato il ministro. Tajani ha sottolineato che "per fortuna l'autore di questa violenta e brutale aggressione è stato fermato". Il vicepremier ha quindi ringraziato le forze dell'ordine "per il loro lavoro a tutela della sicurezza dei cittadini", definendole "uomini e donne che ogni giorno con coraggio mettono a repentaglio la loro vita per proteggere la nostra".

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