
John Travolta vola su Cannes per il debutto da regista: "Questo film è per mio figlio Jett"
A 72 anni l'attore presenta in anteprima mondiale "Volo notturno per Los Angeles", in cui dirige la figlia Ella Bleu

A 72 anni, dopo oltre mezzo secolo davanti alla macchina da presa, John Travolta sceglie Cannes per il suo esordio alla regia. "Volo notturno per Los Angeles", in anteprima mondiale al 79esimo Festival, è una lettera d'amore all'aviazione e, soprattutto, al figlio Jett, scomparso a 16 anni nel 2009. Il film nasce da un libro che l'attore aveva scritto e illustrato per lui quasi trent'anni fa, ritrovato e trasformato in sceneggiatura.
Un sogno coltivato fin dall'infanzia -
La passione per il volo accompagna Travolta da quando, bambino, osservava i decolli dall'aeroporto LaGuardia di New York. Ha iniziato a pilotare a 15 anni, ha conseguito il primo brevetto a 22 e oggi può vantare oltre 9.000 ore di volo, oltre ad aver portato lui stesso gli aerei sul set di "Senti chi parla" (1989) e "Nome in codice: Broken Arrow" (1996). La pellicola, in parte autobiografica, rievoca il suo primo volo nel 1962: il piccolo Jeff, interpretato dall'esordiente Clark Shotwell, sussurra alla madre la stessa frase che il piccolo John pronunciò allora: "Non posso credere di stare volando".
La ferita di Jett e la direzione di Ella Bleu -
Jett, il primogenito di Travolta e Kelly Preston — l'attrice scomparsa nel 2020 — soffriva della sindrome di Kawasaki. Una condizione che la coppia aveva tenuto riservata fino alla sua morte, avvenuta alle Bahamas dopo una crisi epilettica. Nel cast di "Volo notturno per Los Angeles" c'è anche Ella Bleu, la secondogenita nata dal matrimonio con Preston. "Lavorare con lei è stata la gioia più grande della mia vita", ha confidato Travolta a Entertainment Weekly. "È un'attrice straordinaria. So che è mia figlia, ma guardandola recitare penso davvero che sia nata una stella".
Il progetto, finanziato con risparmi personali per non doverne cedere il controllo creativo, ha richiesto anni di attesa. Quanto a un possibile secondo film da regista, l'attore non si sbilancia: tornerà dietro la macchina da presa solo se un progetto saprà colpirlo quanto questo.
© IPA|Cannes 79: Demi Moore
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© Afp|Cannes 79: Maura Higgins
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© IPA|Cannes 79: Frederique Bel
© Afp|Cannes 79: Joan Collins
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© Afp|Cannes 79: Caroline Daur
© Afp|Cannes 79: William Abadie
© IPA|Cannes 79: Philippine Leroy-Beaulieu
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© IPA|Cannes 79: Kimberly Garner
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© IPA|Cannes 79: Heidi Klum
© IPA|Cannes 79: James Franco
© IPA|Cannes 79: James Franco e Isabel Pakzad
© IPA|Cannes 79: Gong Li
© IPA|Cannes 79: Uma Jammeh
© IPA|Cannes 79: Blanca Blanco
© IPA|Cannes 79: Elena Lenina
© IPA|Cannes 79: Carlos Sainz e Rebecca Donaldson
© IPA|Cannes 79: Alice Abdel-Aziz
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© Afp|Cannes 79: Nataly Osmann
© Afp|Cannes 79: Emma Clare Thynn, Marchesa di Bath
© IPA|Cannes 79: Demi Moore
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© Afp|Cannes 79: Maura Higgins
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© Afp|Cannes 79: Joan Collins
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