246 casi sospetti

Ebola, allarme sanitario in Congo per un nuovo focolaio: oltre 60 morti

L'Africa Cdc conferma una nuova epidemia: rafforzati i controlli alle frontiere con Uganda e Sud Sudan 

© Tgcom24

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Torna l'incubo Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. L'Africa Centres for Disease Control and Prevention (Africa Cdc) ha confermato l'esistenza di un nuovo focolaio nella provincia orientale dell'Ituri, dove nelle ultime settimane si è registrato un rapido aumento di casi sospetti e decessi collegati al virus. Secondo i dati diffusi dall'agenzia sanitaria africana, sarebbero almeno 246 i casi sospetti individuati finora, mentre al momento le vittime accertate sono 65. I contagi si concentrano, soprattutto, nelle aree sanitarie di Mongwalu e Rwampara, ma segnalazioni di casi sospetti sono arrivate anche dalla città di Bunia, dove sono ancora in corso verifiche di laboratorio.

Le analisi preliminari effettuate dall’Institut National de Recherche Biomédical (Inrb) di Kinshasa hanno rilevato la presenza del virus Ebola in 13 dei 20 campioni esaminati. Tra i casi confermati in laboratorio, le autorità sanitarie hanno registrato anche quattro decessi. "Stiamo monitorando attentamente la situazione" ha dichiarato l'Africa Cdc in una nota diffusa sui social. L'organizzazione ha convocato una riunione urgente di coordinamento con il governo congolese, l'Uganda, il Sud Sudan e diversi partner internazionali, con l'obiettivo di rafforzare la sorveglianza sanitaria lungo le frontiere e predisporre misure rapide di contenimento.

L'attenzione resta alta soprattutto nelle zone di confine, dove il rischio di diffusione regionale del virus preoccupa le autorità sanitarie africane. Ebola, malattia altamente contagiosa e spesso letale, ha già colpito più volte la Repubblica Democratica del Congo negli ultimi decenni, provocando migliaia di vittime e mettendo sotto pressione un sistema sanitario fragile. Le prossime ore saranno decisive per comprendere l’estensione reale del focolaio e valutare l'efficacia delle misure di contenimento avviate dalle autorità locali e dagli organismi internazionali.

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