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Ferretti, è uscito il nuovo album “Dalle nostre parti”

Mettere in relazione le proprie contraddizioni con quelle del presente

“Dalle nostre parti” è il titolo del nuovo album di Ferretti, nonché del singolo che accompagna l’uscita del progetto discografico. Nato da embrionali demo chitarra e voce, il disco prende forma attraverso arrangiamenti capaci di intrecciare influenze cantautorali, rap e rock, costruendo un equilibrio originale tra la spigolosità dei testi e l’estrosità della componente musicale.

© Ufficio stampa

Una sezione ritmica dinamica e ricercata insieme all’acidità di chitarre e sassofoni danno vita a un lavoro crossover eterogeneo, ma coerente nella visione e nell’attitudine. A fare da collante tra i brani è la voce di Ferretti, elemento centrale di un racconto sonoro intenso e diretto.

La produzione artistica è stata affidata a Frankie Wah dei Little Pieces of Marmelade — già chitarrista di Manuel Agnelli — con l’obiettivo di ottenere un suono sporco ed essenziale, asciutto e crudo, capace di restituire autenticità e tensione emotiva alle tracce.

“Dalle nostre parti” nasce prima di tutto da un’urgenza espressiva: mettere in relazione le proprie contraddizioni con quelle del presente, senza la pretesa di offrire risposte definitive o modelli da seguire. Il disco si muove all’interno di un tempo storico che semplifica, consuma e distrae, interrogandosi sul ruolo dell’artista in una società che promette libertà mentre alimenta nuove forme di dipendenza.

Attraverso le sue canzoni, Ferretti osserva un sistema che svuota l’individuo attraverso modelli illusori e una libertà sempre più vicina a una forma di schiavitù normalizzata. In questo contesto, il progetto rifiuta ogni funzione consolatoria: non rassicura, non educa, non indica soluzioni. Espone invece dubbi, frizioni e responsabilità individuali.

Consapevole dei propri limiti, Ferretti non si propone come portavoce né come figura salvifica. L’assenza di risposte diventa una scelta di onestà artistica: comprendere le dinamiche del presente è forse l’unico modo per non esserne completamente assorbiti.

Cultura, consapevolezza e senso di responsabilità emergono così come possibili forme di resistenza al malessere contemporaneo. Anche senza l’illusione di cambiare il mondo, Ferretti rivendica la necessità di continuare a interrogarsi, esporsi e dare un nome al disagio del nostro tempo. “Dalle nostre parti” nasce da questa tensione: un disco che non cerca consenso, ma consapevolezza.

L’album è stato registrato, mixato e prodotto da Frankie Wah per Astralmusic; mastering a cura di Guido Andreani.