A "Dritto e rovescio"

Austria, nei locali dove fare la escort è una professione legalizzata: "Esami tutti i mesi e contributi in regola"

L'inviato di "Dritto e rovescio" ha documentato una delle case di appuntamento oltre il confine. Una ragazza: "Molti clienti sono italiani"

© Da video

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L'indagine della Procura di Milano su un presunto sistema di "escort di lusso" in alcuni locali della movida ha riacceso il dibattito sul tema della prostituzione. L'inviato di "Dritto e rovescio" ha varcato il confine con l'Austria dove la pratica, vietata in Italia dalla Legge Merlin del 1958, è equiparata a una professione a tutti gli effetti legalizzata.

In una casa per appuntamenti a Hohenthurn, villaggio della Carinzia a cinque chilometri dal Friuli-Venezia Giulia, le notti a "luci rossi" sono ordinaria amministrazione. L'inviato, munito di telecamera nascosta, si finge un cliente interessato a effettua il check-in, come in un qualsiasi albergo. "Per il pagamento alle ragazze deve mettersi d'accordo direttamente con loro", spiega la receptionist sfoggiando un perfetto italiano. Già perché molti clienti abituali sono connazionali. Dalla jacuzzi alla sala giochi per nudisti fino alle sale privè dotate di servizi extra: la struttura dispone di locali per tutte le tipologie di incontri che partono nel locale bar con la scelta della compagnia.

"I prezzi sono a partire da 80 euro per mezzora e poi ovviamente per altro si potrebbe andare oltre", dice una escort che poi precisa che l'eventuale rapporto sessuale avviene sempre in modo protetto. "Qui non si può lavorare senza essere in salute, ogni mese facciamo esami del sangue e controlli per le malattie", aggiunge la ragazza. Tutti i guadagni percepiti sono tracciati e ciascuna escort paga regolarmente la propria quota d'ingresso alla struttura. Secondo gli imprenditori della zona nelle case per appuntamenti non si configura il reato di favoreggiamento alla prostituzione. "Noi non traiamo profitto dalla prestazione delle ragazze", spiega Cristiano Fabris, manager del gruppo Wellcum, che poi aggiunge: "La legge in Italia è retrograda, forse non si fa questo passo per non pestare i piedi a qualcuno".