L'ARTE DELL'EMPATIA

Mirroring e diplomatic dressing: le tecniche di Kate Middleton per piacere a tutti

Senso di vicinanza, apertura, affidabilità ma anche la scelta di colori rassicuranti e sobrietà nel vestire: cosa copiare alla principessa del Galles

© Afp | Catherine, principessa del Galles, in visita in un centro di risorse creative a Reggio Emilia

© Afp| Catherine, principessa del Galles, in visita in un centro di risorse creative a Reggio Emilia

Perché Kate Middleton piace tanto? La domanda torna a porsi a chiusura della due giorni che l'ha vista impegnata nel suo primo viaggio all'estero dopo il cancro, per approfondire a Reggio Emilia il metodo educativo e pedagogico noto come Reggio Approach, rivolto all'infanzia. La principessa del Galles non si è sottratta all'affetto del pubblico che si è messo in coda per ore, ha atteso di vederla dal vivo e le ha manifestato ammirazione. 

Kate Middleton e l'arte dell'empatia: cosa copiare alla principessa del Galles -

 Un'ondata di affetto. La moglie del principe William è la più amata della royal family britannica e non solo. La ragione è presto spiegata: Catherine è profondamente empatica, attenta al prossimo, disponibile all'ascolto. Stringe mani, conversa con la folla, abbraccia bambini e parla con loro, si concede per selfie e autografi. Ha scelto con consapevolezza di voler condividere con il resto del mondo e sui social anche la sua prova più difficile: rivelare la sua malattia e il percorso di guarigione e ripresa dal cancro. Un momento di fragilità che l'ha esposta a ogni genere di commento e critica ma che ha saputo trasformare in un percorso di resilienza, attestando una profonda umanità.  

L'immagine e l'abbigliamento come strumento di comunicazione e autorevolezza -

 Della principessa del Galles sono molto apprezzati anche la discrezione e il suo senso del rispetto per il ruolo che ricopre. Le sue buone maniere avevano fatto breccia nel cuore anche della compianta regina Elisabetta, che Kate ha recentemente omaggiato in occasione della ricorrenza del centenario della nascita della sovrana. Toni pastello e rassicuranti, fantasie classiche - come i pois e il tartan scozzese -, abiti mai scollati, provocanti o fuori contesto: anche il modo di vestire sempre in maniera appropriata comunica autorevolezza. È perciò considerata anche una "maestra" del diplomatic dressing.  

© Afp

Catherine, principessa del Galles, in visita in un centro di risorse creative a Reggio Emilia

Che cos'è il diplomatic dressing? -

 Utilizzato da leader politici e membri delle famiglie reali, è uno strumento di comunicazione strategica non verbale che incute rispetto, esprime solidarietà e apprezzamento culturale. Implica anche indossare abiti di stilisti locali e vestire colori nazionali (ispirati ad esempio a quelli della bandiera), e rispettare le usanze locali per costruire un rapporto di fiducia e facilitare il dialogo. Per la sua visita in Italia Kate ha scelto di indossare un tailleur in una tonalità d'azzurro piuttosto rassicurante, che richiama quello della nostra Nazionale di calcio (e che in origine era dei Savoia). 

L'uso del body language e del mirroring -

 Nasce dall'attenzione al prossimo anche il modo in cui Kate guarda negli occhi i suoi interlocutori, si china all'altezza dei bambini (come faceva la principessa Diana), usa qualche parola nella lingua del Paese che la ospita, saluta e mostra i palmi. Tutti gesti che comunicano affidabilità e apertura. È anche regina del mirroring, ovvero la capacità di saper ricalcare in modo discreto il linguaggio del corpo, il tono di voce, il vocabolario e le espressioni dell'interlocutore, per creare sintonia immediata.