sulla croisette

Vin Diesel a Cannes, lacrime per i 25 anni di Fast and Furious

L'attore insieme a Michelle Rodriguez, Jordana Brewster,  Meadow Walker e la figlia di Paul Walker per celebrare il primo film della saga

© Ansa

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Vin Diesel è tornato a Cannes a venticinque anni di distanza dall'uscita di Fast and Furious, e lo ha fatto come solo lui sa fare: con la famiglia accanto e i colleghi di una vita. Sul palco del Grand Théâtre Lumière strapieno c'erano le storiche compagne di set Michelle Rodriguez e Jordana Brewster, ma soprattutto Meadow Walker, la figlia 27enne di Paul Walker — l'attore scomparso nel 2013 in un incidente stradale — oggi modella e attrice. Lacrime trattenute a stento, la voce che si rompe, e poi una frase pronunciata in preda all'emozione: "Quel film ha segnato l'inizio per noi di una sola parola. E quella parola è amore".

L'occasione era la proiezione speciale del primo capitolo della saga nella sezione Cannes Classics, il riconoscimento che il festival riserva ai film entrati di diritto nella storia del cinema. Un traguardo che, in cifre, parla da solo: undici film, oltre 7,4 miliardi di dollari incassati nel mondo, una fanbase che ha accompagnato il franchise dal 2001 a oggi.

Il ricordo di Paul Walker e l'abbraccio a Meadow -

 Il passaggio più toccante del discorso è arrivato quando Diesel ha citato la "fratellanza" che il film ha portato nelle vite di chi lo ha vissuto. "Questo film ha fatto entrare una fratellanza nel nostro millennio", ha detto, riferendosi al legame profondissimo che lo univa a Paul Walker. Poi è andato accanto a Meadow, l'ha presentata al pubblico come la persona "che non mi avrebbe permesso di venire da solo", e tra i due c'è stato un altro momento di forte emozione. Una presenza, quella della giovane Walker, che da anni accompagna Diesel nelle occasioni più importanti, testimonianza di un legame familiare che ha superato il set e gli anni.

Il flashback a 31 anni fa con Thierry Fremaux -

 Nel suo intervento Diesel si è rivolto direttamente al delegato generale del festival, Thierry Fremaux, evocando un ricordo personale. La prima volta dell'attore sulla Croisette risale infatti a trentuno anni fa, quando arrivò a Cannes come regista, sceneggiatore e protagonista del cortometraggio "Multifacial". Era un perfetto sconosciuto, e aveva — sono le sue parole — "un sacco della biancheria come valigia". "Mi hai detto che il motivo per cui è così speciale che io sia qui ora è perché, nella tua mente, io e te siamo nati a Cannes", ha raccontato Diesel, citando le parole rivoltegli da Fremaux.

Fast Forever, l'ultimo capitolo nel 2028 -

 E poi il congedo. "Ora mi scenderà una lacrima", ha detto Diesel rivolgendosi alla sala, "ma voglio solo che sappiate che l'unico motivo per cui siamo arrivati al finale della saga con Fast Forever, che uscirà nel 2028, è grazie a ognuno di voi. Ci avete donato i vostri cuori e la vostra lealtà". Un ringraziamento che è suonato come un saluto anticipato: ai fan che hanno reso il franchise un fenomeno globale e alla "famiglia" che ha accompagnato lo stesso Diesel per un quarto di secolo.

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