La famiglia Poggi non ha nemmeno sfiorato le migliaia di euro del risarcimento versato da Alberto Stasi negli anni. E anzi è disposta a "restituire la somma" qualora una sentenza ribaltasse la condanna del fidanzato di Chiara Poggi, unico condannato per l'omicidio della 26enne. Lo ha detto uno dei legali della famiglia, Gian Luigi Tizzoni, dopo che negli ultimi giorni - in particolare con i nuovi risvolti del delitto di Garlasco - il destino dell'ingente risarcimento è stato oggetti di dibattito. "Per loro era prioritario l'accertamento della verità, oggi qualcuno la vuole mettere in discussione", ha detto l'avvocato. "Nelle sedi opportune, quindi in aula, affronteremo questo tema".
I conti in tasca ai Poggi e la verità di Tizzoni -
"È svilente" immaginare che tra i pensieri della famiglia Poggi ci sia, anche solo in forma "remota" il tema monetario. Con parole di grande amarezza, Tizzoni ha tentato di mettere a tacere un dibattito che ha incendiato l'opinione pubblica. "Si romanza molto su cifre folli. Ai Poggi a oggi sono arrivati 350-400mila euro, cifra importante e degna, da cui vanno scorporati i costi legali e dei vari consulenti", ha puntualizzato il legale. E soldi che "ovviamente verranno restituiti".
Il risarcimento "bloccato" in un conto -
"Io tuttavia mi soffermo a pensare che la famiglia Poggi anche oggi, in qualche modo, è costretta ad affrontare spese e disagi e lo fa serenamente perché l'aspetto economico non è prioritario", ha aggiunto Tizzoni. Che ha poi spiegato: "Quelle somme sono bloccate su un conto dedicato. La famiglia Poggi non le usa per vivere e va avanti serenamente con le propria disponibilità".