In volo verso Londra -
"Arrivederci, grazie". Kate Middleton ha salutato così, in italiano, al termine della sua due giorni di visita in Italia. La prima missione all'estero dopo la malattia. Lo ha fatto poco dopo aver lasciato l'agriturismo "Il Vigneto" di Barbiano di Felino, nelle colline parmensi, dove giovedì ha pranzato con alcuni educatori e pedagogisti di Reggio Children incontrati nel suo tour, dirigendosi verso l'aeroporto di Parma per rientrare nel Regno Unito con un volo privato.
Impastatrice -
Nell'agriturismo ha messo le mani in pasta, trasformandosi in una rezdòra (nome dialettale con cui vengono chiamate le cuoche casalinghe reggiane della tradizione) per un giorno. "È terapeutico impastare", ha detto. Guidata dallo chef Ivan Lampredi, si è dilettata nella preparazione dei tortelli d'erbetta . E ha tirato la posta utilizzando il macchinario a manovella tipico della tradizione. "Ha proprio un bel colore", ha esclamato. Attentissima in ogni passaggio, ha chiesto la ricetta nei dettagli. "Con questo strumento si possono fare anche le tagliatelle? La pasta poi va in frigo? Oh, è più facile vederla fare dallo chef", ha detto sempre col sorriso divertita.
Non è un addio -
"Ci ha ringraziato tanto per l'ispirazione che ha avuto in questi due giorni - ha raccontato Paola Riccò, una delle responsabili di Reggio Children - e ha detto che vorrebbe fare di più. Ma che questo per lei è solo l'inizio". Insomma, non un addio, ma un "arrivederci", come ha detto la stessa principessa Kate salutando tutti prima di ripartire.
La scuola nel bosco -
Prima della tappa all'agriturismo, in mattinata, Kate aveva visitato l'asilo nido e la scuola dell'infanzia Salvatore Allende a Reggio Emilia, giocando con i bambini in giardino, usando una lente d'ingrandimento per osservare l'erba e, a un certo punto, lasciando che un tritone palmato, appartenente alla famiglia delle salamandre, le strisciasse sulla mano. "Vorrei che tutte le scuole del mondo fossero così”, ha dichiarato, svelando poi un dettaglio privato. Poi ha svelato un dettaglio privato: a Kensington Palace, per George, Charlotte e Louis, ha voluto una stanza che ricorda gli atelier reggiani - sassi, argilla, materiali da toccare e con cui sporcarsi le mani. A Kensington Palace, per George, Charlotte e Louis, ha voluto una stanza che ricorda gli atelier reggiani - sassi, argilla, materiali da toccare e con cui sporcarsi le mani.
La giacca già sfoggiata -
Il suo look non è passato inosservato: gonna plissettata crema e blazer beige rigato, quello indossato anche nello scatto in cui condivideva il primo aggiornamento sulla sua salute dopo la malattia, a giugno di due anni fa.