"Approfitto per dire che entro l'estate sarà adottata la legge delega, saranno adottati i decreti attuativi e completato il quadro giuridico necessario alla ripresa della produzione nucleare in Italia". A dirlo è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Premier Time in Senato, rispondendo a un'interrogazione di Azione sull'istituzione di una cabina di regia per affrontare le priorità strategiche del Paese.
Porte aperte alle opposizioni -
"Sulla cabina di regia sarei anche disponibile. Quando finora abbiamo provato a fare delle proposte di questo tipo le risposte dalla stragrande maggioranza dei partiti di opposizione non è stata di disponibilità. Ricordo uno degli ultimi casi, all'inizio del conflitto in Iran, dissero che volevamo organizzare una sorta di passerella. Da parte mia non c'è alcuna volontà di organizzare passerelle. Se le posizioni delle forze di opposizione oggi fossero diverse, le mie porte sarebbero ancora aperte: sono in ogni caso aperte per chiunque abbia voglia di mettere da parte l'interesse di partito per l'interesse nazionale". Ha detto la presidente del Consiglio.
"Salari, incentivi ad aziende e natalità sempre le nostre priorità" -
Rispondendo al leader di Italia viva Matteo Renzi sulle prospettive di politica economica, la premier ha in primis sottolineato la stabilità del suo governo, elemento fondamentale per "realizzare una visione". In seguito, ha sottolineato che: "L'obiettivo è continuare la strategia messa in campo, su tre priorità: rafforzare salari e potere d'acquisto, incentivare le aziende che assumono e investono, sostenere famiglie e natalità. In questi quasi quattro anni, in ogni provvedimento economico e legge finanziaria, abbiamo seguito queste tre priorità". In particolare, parlando dei salari Giorgia Meloni ha risposto così a Matteo Renzi: "Abbiamo sentito che in Italia i salari hanno perso sette punti dal 2021. Solo che chi lo sostiene è lo stesso che governava tra il 2021 e il 2022, quando l'inflazione è esplosa, i salari reali hanno perso oltre otto punti e mezzo. Noi siamo partiti da qui, ci abbiamo lavorato e i salari hanno ripreso gradualmente a crescere più dell'inflazione. Significa che, seppure chiaramente lentamente le famiglie stanno recuperando parte del potere d'acquisto degli anni precedenti, perché non ci siamo girati dall'altra parte, abbiamo dato delle risposte su questo tema che abbiamo considerato una priorità".
Tema Pnrr: "A marzo speso il 76% dei fondi, fatto un buon lavoro" -
Sempre nell'ambito della risposta al senatore Renzi, la presidente del Consiglio ha ricordato che "a oggi l'Italia ha incassato 153 miliardi e sarà liquidata la nona rata nelle prossime settimane. "Al 31 marzo la spesa certificata ammonta a 117 miliardi, il 76%, a cui si aggiungono 24 miliardi di strumenti finanziari direi che abbiamo fatto un buon lavoro".
Emigrazione giovanile: "Restare in Italia sia una scelta competitiva" -
Meloni replicando sulla questione giovanile al senatore Peppe De Cristofaro, ha spiegato di "non sottovalutare" il tema dell'emigrazione giovanile, un fenomeno che "nessun governo negli ultimi decenni è riuscito a invertire". C'è, ha sottolineato la premier, "una mobilità internazionale fisiologica positiva, giovani che decidono di fare un pezzo della loro formazione all'estero e riportare in Italia quelle competenze. La considero una dinamica assolutamente positiva non una sconfitta per la nazione, che sbaglieremmo a non incoraggiare". Ma ci sono anche "altri che non tornano perché trovano salari migliori" e "maggiore valorizzazione del merito, forse dovremmo interrogarci anche su questo. Restare in Italia non deve essere un atto di coraggio come invece è per molti oggi", ha chiarito.