Test su donna ricoverata a Messina

Hantavirus, individuato a Milano un turista inglese a rischio: è in quarantena al Sacco

A Messina test per hantavirus su una turista argentina ricoverata per polmonite, gravissima una paziente a Parigi

© Italy Photo Press

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È stato rintracciato a Milano un turista britannico considerato "contatto a rischio contagio da hantavirus". L'uomo, secondo le prime informazioni raccolte e diramate dal ministero della Salute, ha viaggiato sul volo decollato dall'isola di Sant'Elena, dove si era fermata la crociera-focolaio Mv Hondius, per Johannesburg. Su quello stesso aereo tra i passeggeri c'era anche la moglie della prima vittima del virus, poi deceduta anche lei mentre tentava di rimpatriare in Olanda.

La quarantena al Sacco e le precauzioni per il secondo turista -

 Il turista è stato individuato a Milano grazie alla segnalazione del governo britannico, che tramite il governo ha allertato la Regione Lombardia. Il turista è stato trasportato immediatamente all'ospedale Sacco di Milano per la quarantena, così come stabilito dalla circolare ministeriale dell'11 maggio. Trasferito con lui al Sacco, per precauzione, anche un accompagnatore che viaggia con il turista.

Test sulla turista argentina ricoverata a Messina -

 Intanto la turista argentina ricoverata per una polmonite a Messina è stata sottoposta a un test per hantavirus. La donna era partita da una zona endemica il 30 aprile scorso ed è arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma. La turista, come ha spiegato il ministero della Salute, si è successivamente recata a Messina dove è stata ricoverata. Il campione relativo alla turista è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma. Qui sarà analizzato insieme al campione prelevato al 25enne calabrese in isolamento, seppur senza essere sintomatico.

Grave paziente in Francia, è attaccata al supporto vitale -

 Sarebbe in gravissime condizioni la donna francese ricoverata a Parigi per l'hantavirus, contratto a bordo della nave da crociera Mv Hondius. Secondo le informazioni che filtrano dalla capitale francese, la paziente presenta una forma grave della malattia che le ha causato problemi polmonari e cardiaci potenzialmente letali. La donna è collegata a un dispositivo di supporto vitale che pompa il sangue attraverso un polmone artificiale, fornendogli ossigeno e reimmettendolo nel corpo. La speranza è che il dispositivo allevi la pressione sui polmoni e sul cuore in misura sufficiente da concedere loro il tempo necessario per riprendersi.

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