Prelevato del materiale

Uno Bianca, sopralluogo degli investigatori a casa di Pietro Gugliotta: si indaga sul suicidio

Circa una ventina di militari nell'abitazione di Pordenone, dove Gugliotta si tolse la vita, impiccandosi, nel gennaio scorso

© Ansa

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Un intero reparto dei carabinieri per un sopralluogo. È quanto successo a Colle di Arba, provincia di Pordenone, dove una ventina di militari, tra cui anche componenti della Scientifica, sono stati impegnati per un controllo a casa di Pietro Gugliotta, ex membro della banda della Uno Bianca suicidatosi a gennaio nella sua abitazione. Le operazioni si sono concluse con un'auto di servizio caricata con il materiale prelevato dall'interno della casa. Nessuno dei presenti ha rilasciato dichiarazioni sugli accertamenti né sugli elementi raccolti. Il procuratore di Pordenone Pietro Montrone ha però chiarito che il sopralluogo non è stato disposto dalla sua Procura: "Si tratta di un'attività delegata da altre Procure di cui non abbiamo notizia". Un dettaglio che alimenta l'ipotesi di un collegamento con gli approfondimenti investigativi avviati dalla Procura di Bologna.

La nuova inchiesta e quei presunti collegamenti con i servizi segreti -

 Gugliotta, ex poliziotto, dopo aver scontato 14 anni di carcere, dal 2008 si era trasferito in Friuli mantenendo una vita molto riservata. Il nuovo filone investigativo ruota anche attorno alle dichiarazioni e alle confidenze che avrebbe ricevuto negli anni da Roberto Savi, considerato il leader del gruppo criminale e suo collega in questura a Bologna. Tra i temi che sarebbero stati affrontati ci sarebbero pure presunti collegamenti con ambienti dei servizi segreti, argomento tornato recentemente al centro dell'attenzione dopo una recente intervista dello stesso Savi. Gli inquirenti starebbero quindi cercando di verificare se esistano documenti, appunti o altri elementi utili a chiarire aspetti rimasti ancora oscuri della vicenda. Anche Fabio Savi, altro componente della banda, negli ultimi tempi si è detto disponibile a parlare ulteriormente dei fatti legati alla Uno Bianca. 

La legale di Gugliotta: "Voleva parlarmi con urgenza, non abbiamo fatto in tempo" -

 Un suicidio che però ha tanti punti interrogativi. Pietro Gugliotta si è tolto la vita nel gennaio scorso a 65 anni impiccandosi nella casa di Colle di Arba. Dopo il ritrovamento del corpo, la salma venne cremata senza che fosse eseguita l'autopsia. Inoltre, recentemente, la legale di Gugliotta, l'avvocata Stefania Mannino, ha raccontato che poco prima di Natale lui l'aveva contattata sostenendo di doverle parlare con urgenza: "Voleva farlo di persona - ha spiegato a Il Resto del Carlino -. Ma non abbiamo fatto in tempo a vederci. Mi resterà per sempre il dubbio, il tormento di non aver saputo cosa dovesse dirmi. Era appena stato in vacanza, a Tenerife, con la moglie. Stava bene, erano innamorati, con lei aveva ritrovato una serenità dopo aver temuto, per tanto tempo, di non poter riavere una vita normale per la paura di essere sempre riconosciuto ovunque andasse".