Mare d’Italia

Adriatico: le esperienze imperdibili sulla Riviera del Conero

Dalla spiaggia delle Due Sorelle al trekking al tramonto sul Passo del Lupo: alla ricerca del meglio in uno dei tratti di riviera più belli e interessanti

È uno dei tratti più spettacolari del nostro Mare Adriatico: il litorale del Conero fa contrasto completo con le distese infinite di sabbia dorata della riviera marchigiana: qui il Monte Conero si tuffa d’improvviso nel blu delle onde, creando un microclima e un paesaggio che ricordano più la Grecia e la Croazia che gli altri litorali vicini. Qui ci sono veri gioielli del mare, come la spiaggia delle Due Sorelle o quella dei Sassi Neri, ma anche borghi pieni di storia, come Sirolo con il suo centro medievale, e interessanti itinerari per chi ama camminare nella natura. Vediamo allora che cosa non deve perdere il viaggiatore che trascorre alcuni giorni in questo tratto di costa.

SIROLO – È il punto di partenza ideale per partire all’esplorazione di questo tratto di riviera. Il borgo è una "terrazza" medievale sospesa sul mare, dalla quale si ammirano panorami incomparabili, soprattutto con i primi colori dell’alba. Incastonata tra il verde del Parco del Conero e l’azzurro del mare, è una meta molto diversa dalle classiche località della costa marchigiana, caratterizzata da graziose stradine di pietra bianca e splendidi panorami. Il cuore di Sirolo è la sua piazza principale (Piazzale Marino), una grande terrazza panoramica che la tramonto si anima per il rito dell’aperitivo e per il passeggio serale. Il borgo si trova arroccato su un’alta scogliera, a circa 125 metri sul livello del mare: per raggiungere le spiagge sottostanti si possono percorrere a piedi gli “stradelli”, i sentieri che scendono a mare attraversando il bosco del Conero, oppure lungo le strade asfaltate, meglio se utilizzando le frequenti navette pubbliche che fanno la spola tra il paese e le spiagge, per evitare un faticoso ritorno in salita a fine giornata: nei mesi estivi è sconsigliabile l’uso dell’auto privata a causa dell’affollamento e della difficoltà di parcheggio. Le spiagge più belle della zona sono la spiaggia di San Michele e quella dei Sassi Neri, che prende nome dalle rocce scuro presenti sui fondali. In alternativa a Sirolo, si può fare base a Numana o a Camerano. A Numana, una parte dell’abitato è direttamente sul mare e l’altra è in alto sulla scogliera, come Sirolo. Camerano si trova nell'entroterra, a pochi chilometri dal mare (circa 10 minuti di auto), ed è famoso per la sua incredibile città sotterranea, un vero labirinto di grotte scavate sotto il paese.

LA SPIAGGIA DELLE DUE SORELLE - Non è solo una spiaggia, è un vero e proprio must per chiunque visiti il Conero. È un luogo perfetto, in cui la natura ha mantenuto il comando assoluto: non ci sono strade, non ci sono attrezzature da spiaggia, né punti di ristoro: si arriva solo via mare, utilizzando una barca privata o i traghetti che partono dal porto di Numana. Il viaggio dura circa 20-30 minuti e offre gli scenari stupendi di un tratto di costa di grande bellezza. La spiaggia è una distesa di sassolini bianchi, tutti di forma rotondeggiante (a proposito: è severamente vietato portarli via per ricordo!), dominata da due faraglioni gemelli, le due Sorelle che danno il nome alla spiaggia. Il mare passa dal turchese al blu intensi in pochi metri, a testimonianza della rapidità con cui il fondale acquista profondità.  La spiaggia si trova proprio sotto la falesia del Monte Conero, per cui il pomeriggio l’ombra arriva presto: per godere il sole è meglio visitarla la mattina. Dal punto di vista geologico, la spiaggia è “giovane”: si è formata infatti a seguito di una frana avvenuta nel 1892: prima di allora, la zona aveva una conformazione molto diversa. Sul fondale marino antistante la spiaggia giace il relitto della “Pinguino”, una nave da carico affondata negli anni '60: nelle giornate di mare calmo e con acqua limpida, chi fa snorkeling può intravedere i resti del relitto poco lontano dalla riva a una profondità tra i 4 e i 6 metri e ad appena a circa 50-80 metri dalla riva, offrendo ai sub un sito interessante di esplorazione e un vero paradiso per i pesci e le altre specie marine. La spiaggia non può essere raggiunta via terra: l’ultimo tratto del “Sentiero del Lupo” è chiuso per motivi di sicurezza.

TREKKING NELLA NATURA – Il monte Conero è un luogo di grande interesse naturalistico, con sentieri di vario livello di difficoltà che si snodano tra il profumo della macchia mediterranea e scorci improvvisi sull'azzurro dell'Adriatico. Il più bello e iconico è il Sentiero del Passo del Lupo (Sentiero 302). Parte da Sirolo, vicino al cimitero o Parco della Repubblica, e si snoda tra lecci e ginestre fino ad arrivare al Belvedere Sud da cui si gode il colpo d’occhio più bello in assoluto sulla Spiaggia delle Due Sorelle. Il sentiero principale è quello della Traversata del Monte Conero (Sentiero 301), con partenza da Poggio di Ancona (a Nord) o Fonte d'Olio (a Sud - Sirolo). Attraversa boschi fitti e zone di macchia e offre lungo il tragitto la possibilità di raggiungere, con apposite deviazioni, i punti panoramici come il Belvedere Nord, dal quale si ammira la Baia di Portonovo, e il Belvedere Sud con vista sulla spieggia delle Due Sorelle. Infine, c’è Il Sentiero di Mezzavalle (Variante del 301): più che un sentiero è una discesa (e risalita) tecnica e intensa. La partenza è lungo la strada provinciale del Conero, poco prima di scendere a Portonovo. Il tracciato è un sentiero di polvere bianca e pietre che scende ripido verso il mare.  Attenzione: i sentieri vanno affrontati con calzature da trekking e con adeguata attrezzatura e non con i sandali da mare (peggio ancora in infradito)  

IL MISTERO IPOGEO: LE GROTTE DI CAMERANO - Sotto il borgo di Camerano si nasconde una vera e propria città sotterranea. Non sono semplici grotte naturali, ma un vero labirinto scavato dall'uomo e decorato con  bassorilievi, simboli esoterici e templi a pianta circolare. La visita costituisce un'esperienza perfetta per le giornate troppo calde o se si vuole aggiungere un tocco di mistero al viaggio.

LE SPECIALITÀ GASTRONOMICHE DA SCOPRIRE - La cucina della Riviera del Conero è un incontro straordinario tra i sapori decisi dell'entroterra marchigiano e i piatti marinari della costa adriatica. Tra le specialità da assaggiare ci sono il Mosciolo Selvatico di Portonovo (Presidio Slow Food), un mitile che si riproduce naturalmente sugli scogli del Conero: non è allevato in modo artificiale, ma raccolto semplicemente dalla scogliera: si mangia dopo averlo aperto in padella con olio, aglio, prezzemolo e limone, o come condimento per gli spaghetti. Da provare è anche il Brodetto all’Anconetana, una zuppa di pesce più densa e piccante delle varianti di Fano e di Porto Recanati: la tradizione vuole che debba contenere almeno 13 tipologie diverse di pesce (tante quante i commensali dell'Ultima Cena) e viene servito con fette di pane abbrustolito sul fondo di una ciotola di coccio. Da scoprire ci sono anche i Vincisgrassi marchigiani, ricchi e rustici, conditi con un ragù  preparato con carni tagliate grossolanamente, E per annaffiate queste prelibatezze, non può mancare un buon bicchiere di Rosso Conero DOC, prodotto con uve Montepulciano coltivate sulle pendici del monte: è un rosso strutturato che si sposa benissimo anche con piatti di pesce robusti come lo stoccafisso, altra specialità locale, o il brodetto.