L'inchiesta bis sulla morte di Chiara Poggi

Garlasco, i 21 elementi contro Sempio: perché la Procura lo accusa

Il procuratore aggiunto Stefano Civardi nella sua memoria spiega che tutti gli elementi raccolti convergono su un unico innesco: dal rifiuto di un approccio sessuale maturato alla visione dei video intimi

© IPA

© IPA

La procura di Pavia nell'inchiesta bis sul delitto di Garlasco ha riscritto l'omicidio di Chiara Poggi. Secondo gli inquirenti dietro l'aggressione c'è solo Andrea Sempio. Secondo l'accusa sarebbero 21 i punti che lo incriminerebbero. Va specificato che si tratta della ricostruzione dell'accusa e che la difesa respinge interamente, parlando anche di un movente fantasmagorico. 

Secondo chi indaga "tutti gli elementi raccolti convergono su un unico innesco", scrive il procuratore aggiunto di Pavia Stefano Civardi. "Il rifiuto di un approccio sessuale, maturato nella visione dei video intimi dei due fidanzati. Da quel rifiuto inaspettato nasce una reazione esplosiva improvvisa, che si accende quando la vittima lo scaccia e tenta di sottrarsi, trasformando quella tensione crescente in uno scontro fisico. È in quella deriva improvvisa che l’aggressione diventa cieca, sproporzionata, un annientamento furioso concentrato sul volto e sulla testa, come se l’intento fosse cancellare ogni traccia della persona che si era opposta".

1. Sempio ha mentito sul contenuto delle tre telefonate a casa Poggi quando è stato sentito come testimone nel 2007. La sua versione è stata poi confutata dalle nuove indagini.

2. Quando è stato riconvocato nel 2008 e gli sono state poste domande più precise, Sempio si è sentito male al punto tale da interrompere il verbale e richiedere l’intervento di un’ambulanza. In questa occasione ha fornito un alibi rivelatosi inattendibile.

3. Nel 2014, durante il procedimento di appello bis nei confronti di Alberto Stasi, l’indagato ha seguito la vicenda, dimostrando interesse e preoccupazione per la questione relativa al Dna sulle unghie di Chiara Poggi. In un momento in cui non vi era alcun motivo per sospettare che tale Dna fosse a lui riconducibile.

4. Nel 2016, non appena è stato indagato nell’ambito si è attivato immediatamente, insieme al padre, al fine di reperire dei soldi per pagare gli investigatori e ottenere una rapida definizione del procedimento.

5. Ha fornito facilmente una mendace versione dei fatti nel corso dell’interrogatorio del 2017 essendo venuto a conoscenza degli elementi di prova a suo carico nei giorni prima.

6. Nel 2025 non appena è stato contattato telefonicamente per essere convocato dai carabinieri di Voghera ha preso la macchina e si è recato verso il centro commerciale Iper di Montebello della Battaglia dove ha gettato nella spazzatura un foglio contenente degli appunti che si ricollegano all’omicidio di Chiara Poggi.

7. Il profilo genetico estrapolato dalle unghie di Chiara Poggi è compatibile con il suo Dna e incompatibile con quello di Alberto Stasi nonché con qualsiasi membro maschile della famiglia Poggi.

8. Chiara Poggi durante l’aggressione si è difesa e il Dna di Sempio è l’unico compatibile con quello rinvenuto sulle unghie della vittima.

9. Sulla seconda parete destra delle scale che conducono al seminterrato ove giaceva il cadavere di Chiara Poggi, è stata rinvenuta l’impronta palmare di Sempio.

10. L’impronta di Sempio è un’impronta di appoggio della mano destra compatibile, alla luce delle misure antropometriche, con l’impronta di scarpa insanguinata periziata solo nella nuova indagine sul gradino zero della scala.

© Quarto Grado

11. L’impronta palmare di Andrea Sempio di appoggio alla parete è stata impressa da una mano bagnata.

12. La mano di Sempio era bagnata non semplicemente di acqua in quanto l’acqua non reagisce alla ninidrina.

13. L’impronta della mano di Sempio era visibile prima che il Ris di Parma spruzzasse la ninidrina.

14. L’impronta della mano di Sempio non era semplicemente sudata in quanto il sudore non lascia nel tempo impronte visibili, prima che siano esaltate da sostanze reagenti con amminoacidi.

15. Il 7 e l’8 agosto 2007 Sempio ha tentato un approccio con Chiara Poggi chiamandola tre volte al telefono e menzionandole il video intimo nella sua disponibilità.

16. Sempio aveva un’attrazione per Chiara non ricambiata "l’interesse non era reciproco".

17. Sempio aveva un movente per uccidere Chiara Poggi: il rifiuto ai suoi approcci alimentati da una falsa rappresentazione di Chiara mutuata dal materiale intimo carpito… perché Chiara non inc… con quel video… e io ce l’ho… (voce bassa, ndr)… dentro la penna (conv. 1151 del 14.4.2025).

18. Sempio provava risentimento e astio nei confronti di Chiara per averlo respinto “cioè è stata bella stronza … inc… giù il telefono inc… …, risentimento che emerge anche a 18 anni dai fatti.

19. Sempio non ha un alibi. Ha avuto tutto il tempo la mattina del 13 agosto 2007 di recarsi a casa della vittima e compiere l’omicidio.

20. Dopo aver commesso il delitto è tornato sulla scena del crimine per ben due volte.

21. Gli scritti, le ricerche online, i post di Andrea Sempio restituiscono i tratti di una persona ossessionata dal sesso violento, frustrata dalle esperienze giovanili, del tutto irrispettosa della dimensione personale femminile, tratti coerenti con il contesto del fatto di omicidio per cui si procede.

Ti potrebbe interessare