UNO DEI QUATTRO ISOLATI IN ITALIA

Hantavirus, il paziente in Veneto è risultato negativo al test | Oms: "11 casi sospetti, 9 confermati"

Lo fa sapere Maria Rosaria Campitiello, direttrice del Dipartimento di Prevenzione del Ministero della Salute, intervenuta a un programma radiofonico

© Afp

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È risultato negativo al test per l'hantavirus il cittadino sudafricano in isolamento fiduciario a Padova. Lo ha reso noto Maria Rosaria Campitiello, direttrice del Dipartimento di Prevenzione del Ministero della Salute, intervenuta a un programma radiofonico. Si tratta di uno dei quattro passeggeri che erano a bordo dell'aereo che ha fatto scalo a Roma e sul quale era salita per pochi minuti a Johannesburg una donna poi ricoverata e deceduta per hantavirus, che sono in isolamento fiduciario in Italia. Il test è stato effettuato lunedì sera. "Questo non significa che non si potrebbe un domani positivizzarsi", ha spiegato Campitiello, "ma ci lascia ben sperare il fatto che sia asintomatico e che abbia un test oggi negativo, ricordando che la misura di sanità pubblica è sicuramente sempre la quarantena e la sorveglianza. Però ci lascia buone speranze". 

Le parole dell'Oms -

 "La valutazione dell'Organizzazione Mondiale della Salute è che il rischio per la salute globale è basso", ha detto il direttore generale, Tedros Adhanom, nel segnalare, all'indomani dell'evacuazione di circa 120 passeggeri dalla nave colpita dal focolaio, che sono attualmente "11 i casi attivi, 9 dei quali positivi all'hantavirus". "Sono cifre che non sono cambiate molto durante le ultime settimane, grazie agli sforzi di molti governi e non si sono prodotti decessi dal due maggio", ha detto Adhanom, in conferenza stampa con il premier spagnolo Pedro Sanchez al Palazzo della Moncloa.

L'evacuazione della nave crociera Hondius e i rimpatri -

 Intanto, lunedì gli ultimi 28 passeggeri sono scesi dalla nave crociera Hondius, direttamente sulla banchina del porto di Granadilla, a Tenerife, vincendo le resistenze del governo delle Canarie che l'aveva tenuta dall'alba di domenica al largo. Il peggioramento delle condizioni meteo ha complicato l'ultima fase dello sbarco dalla nave focolaio di hantavirus, che ha provocato tre morti e sette contagi confermati e continua a produrre nuovi casi anche dopo i rimpatri, tra cui quello di un cittadino americano risultato positivo. "Missione compiuta" con successo, ha affermato il direttore dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, con accanto tre ministri del governo spagnolo, che ha supervisionato una delle più delicate emergenze sanitarie internazionali dalla pandemia di Covid: l'evacuazione e i rimpatri di oltre 140 passeggeri di 23 nazionalità in appena 36 ore.

La Hondius verso Rotterdam -

 La Hondius, reduce da oltre 40 giorni di navigazione nell'Atlantico dopo la crociera antartica, è quindi ripartita lunedì alle 19 (le 20 in Italia) alla volta di Rotterdam con solo 28 membri dell'equipaggio. E con il suo carico di polemiche per l'allerta tardiva e di morte: il corpo della terza persona deceduta, una cittadina tedesca, resta nelle celle frigorifere.

Il peggioramento della cittadina francese -

 A preoccupare maggiormente è ora il peggioramento della cittadina francese evacuata domenica insieme ad altri quattro connazionali. La donna aveva iniziato ad accusare sintomi durante il volo da Tenerife a Parigi. "Il suo stato è peggiorato durante la notte", ha dichiarato la ministra francese della Salute Stéphanie Rist, confermando il primo caso registrato in Francia legato al focolaio dell'Hondius. La paziente è ricoverata "in terapia intensiva in un ospedale specializzato in malattie infettive", mentre gli altri quattro francesi, risultati negativi, restano isolati all'ospedale Bichat in camere a pressione controllata.

Un cittadino statunitense "lievemente positivo", un altro ha sintomi lievi -

 Anche gli Stati Uniti seguono con apprensione l'evoluzione della crisi: il Dipartimento della Salute americano ha reso noto che uno dei 17 cittadini statunitensi evacuati dalla nave è risultato "lievemente positivo" al virus della variante andina, trasmissibile tra esseri umani, mentre un secondo passeggero presenta sintomi lievi. Entrambi sono stati trasferiti in Nebraska, dove verranno monitorati in un centro specializzato in patogeni emergenti.

Non si escludono nuovi casi -

 Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, non si escludono nuovi casi nelle prossime settimane, a causa del lungo periodo di incubazione del virus (fino a 42 giorni), mentre Oms e autorità europee mantengono attiva la sorveglianza dopo i rimpatri. I 14 passeggeri spagnoli resteranno in quarantena in un ospedale militare a Madrid fino al 17 giugno. Diversi casi sospetti in Europa restano sotto osservazione, finora con esiti negativi.

Gli ultimi passeggeri evacuati -

 Intanto a Tenerife, dopo una modifica dell'ultimo momento ai piani logistici, gli ultimi sei passeggeri evacuati, quattro australiani, un neozelandese e un britannico, sono partiti in serata su un volo separato da quello riservato ai membri dell'equipaggio diretti nei Paesi Bassi. "Entro le 19 tutti i passeggeri avranno lasciato la nave: questo era il nostro impegno", aveva promesso di prima mattina la ministra spagnola della Sanità Mónica García. E ha mantenuto la parola, nonostante le difficoltà e le polemiche sollevate dal governo delle Canarie.

L'Oms: "Non è il covid" ma non abbassare la guardia -

 "Il forte impegno del governo della Spagna ha fatto sì che questo potesse avvenire, che possiamo dire: missione compiuta", ha dichiarato il direttore geenrale dell'Oms, che martedì vedrà il premier Pedro Sánchez alla Moncloa per fare la sintesi della gestione di un'emergenza che Bruxelles e le organizzazioni sanitarie internazionali definiscono già un modello di cooperazione multilaterale. Dagli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha minimizzato il rischio: "E' un virus che conosciamo da anni, è difficile da trasmettere e non c'è motivo di allarme generalizzato". E l'Oms ripete: "Questo non è il covid". Ma invita a non abbassare la guardia.

Il bunker australiano per sei passeggeri -

 Dalla crociera sulla Hondius al bunker australiano. La struttura costruita per la pandemia di covid in Australia è stata riaperta per ospitare le sei persone provenienti dalla nave da crociera colpita da un focolaio di Hantavirus. In queste ore ha riaperto il centro di quarantena Bullsbrook, a nord di Perth. I sei passeggeri, quattro cittadini australiani, un residente permanente in Australia e un neozelandese, vi resteranno per un periodo di almeno tre settimane. La struttura può arrivare a ospitare fino a 500 persone. 

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