Crediti d'imposta fittizi generati attraverso false attestazioni e lavori mai eseguiti nell'ambito del "Superbonus 110%". È quanto avrebbe scoperto la Guardia di finanza di Torino, che ha eseguito un sequestro preventivo per circa 7 milioni di euro disposto dal gip del Tribunale del capoluogo piemontese, su richiesta della Procura della Repubblica.
Superbonus, scoperta truffa da sette milioni -
Al centro dell'inchiesta una società edile torinese che, secondo l'ipotesi accusatoria, avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti relative a interventi di efficientamento energetico ("Ecobonus") e riduzione del rischio sismico ("Sismabonus") su un condominio di Torino, lavori che sarebbero risultati in realtà mai effettuati.
Le indagini -
Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza e dalla Sezione di polizia giudiziaria presso la Procura, hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati dell'amministratore di fatto della società e di quattro professionisti: due architetti di Torino, un ingegnere di Milano e un commercialista di Napoli Nord. A vario titolo vengono contestati i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, emissione di fatture per operazioni inesistenti e riciclaggio. Alla società vengono inoltre contestate le responsabilità amministrative derivanti dai reati commessi nel suo interesse.