Dodici dipendenti del Radboudumc, l'ospedale universitario di Nijmegen, in Olanda, dovranno affrontare una quarantena preventiva di sei settimane. La misura arriva a seguito di un errore nelle procedure di sicurezza relative a un paziente risultato positivo all'hantavirus. A rendere nota la vicenda sono stati i media olandesi. "Al momento del ricovero, al paziente è stato prelevato un campione di sangue, che è stato analizzato secondo la procedura standard. Data la natura del virus, tuttavia, il prelievo avrebbe dovuto essere effettuato seguendo una procedura più rigorosa", si legge in un comunicato stampa dell'ospedale.
Errato smaltimento delle urine del degente -
Oltre all'errore nelle procedure di sicurezza, è emerso che i sanitari non avrebbero rispettato le normative internazionali più aggiornate in materia di smaltimento delle urine del paziente. Data la natura del virus, le urine avrebbero dovuto essere smaltite secondo una procedura più rigorosa. Tuttavia, il nosocomio sottolinea che il rischio di infezione "è molto basso". "Ci dispiace che ciò sia accaduto nel nostro centro medico universitario. Indagheremo attentamente sullo svolgimento dei fatti per trarne insegnamento e prevenire che si ripeta in futuro."