Caos in consiglio comunale a Reggio Emilia per la "paternità" dell'idea di omaggiare col Primo Tricolore la principessa Kate Middleton, in visita in città il 13 e 14 maggio prossimi. Fratelli d'Italia aveva presentato un ordine del giorno urgente per chiedere il conferimento della bandiera quando a inizio seduta il sindaco Marco Massari (eletto a capo di una coalizione di centrosinistra) ha annunciato che consegnerà lui l'omaggio. Di conseguenza, la maggioranza Pd ha bocciato il documento di FdI, ritenendolo di fatto superato dopo l'annuncio del primo cittadino. Ma secondo l'opposizione, l'amministrazione non aveva pensato all'idea che sarebbe stata "scippata" ai meloniani, appropriandosene.
"Il sindaco ha rubato la nostra idea" -
"Ieri dopo poche ore dall'annuncio pubblico che abbiamo fatto per presentare l'odg la maggioranza ci ha contattato chiedendo di trasformare l'atto in una iniziativa congiunta. Al nostro rifiuto, ecco la scena surreale: il sindaco ha improvvisamente sostenuto che l'idea fosse già sua e, guarda caso, il nostro ordine del giorno non è stato ammesso. Una vicenda che rasenta il ridicolo istituzionale. Se davvero il sindaco aveva già pensato a questa iniziativa, perché la maggioranza ha cercato di agganciarsi al nostro atto? Perché nessuno lo aveva detto prima? La verità è evidente: hanno tentato di appropriarsi politicamente di una proposta lanciata da Fratelli d'Italia e, davanti al nostro "no", hanno reagito bloccando l'Odg. Un comportamento infantile, arrogante e profondamente scorretto, che dimostra ancora una volta come questa amministrazione viva di propaganda, gelosie politiche e giochi di palazzo. Perfino davanti a un evento storico e prestigioso per Reggio Emilia, l'unica preoccupazione della sinistra resta una: mettere il cappello sulle idee degli altri", ha attaccato Cristian Paglialonga, capogruppo di FdI.
Kate Middleton, la replica del capogruppo Pd -
"Come ha spiegato il sindaco, da giorni erano in corso interlocuzioni con Kensington Palace essendo una visita non ufficiale, perciò il conferimento era da concordare con loro. Abbiamo proposto un documento unitario perché questa visita prestigiosa dovrebbe unire e non dividere politicamente".