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Telecom, "rafforzare la golden share"Giorgetti: rivedere normativa sull'Opa

Nessuna eccezione nella applicazione "in presenza di minaccia di un grave pregiudizio per gli interessi pubblici"

© Ansa

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Nessuna eccezione nella applicazione della golden share "in presenza di minaccia di un grave pregiudizio per gli interessi pubblici". Lo prevede la bozza del decreto presidenziale atteso domani in Cdm, dopo la vicenda Telecom. Nell'esercizio della golden share rientrano anche aree strategiche, come quelle "relative alla sicurezza e al funzionamento delle reti e degli impianti e alla continuità degli approvvigionamenti".

Nell'esercizio della golden share ''gli attivi di rilevanza strategica nel settore delle comunicazioni sono individuati - si legge nella bozza del Dpr - nelle reti e negli impianti utilizzati per la fornitura dell'accesso agli utenti finali dei servizi rientranti negli obblighi del servizio universale'', fatte salve le direttive europee in materia.

Sono inclusi negli attivi ''gli apparati dedicati, anche laddove l'uso non sia esclusivo, per la connettività (fonia, dati e video), la sicurezza, il controllo e la gestione relativi a: a)reti private virtuali, in uso alle Amministrazioni dello Stato competenti in materia di salvaguardia della pubblica sicurezza, del soccorso pubblico e della difesa nazionale; b)collegamenti dedicati ad uso esclusivo alla realizzazione della Rete Interpolizia per Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza e per il Ministero della Difesa. c)rete di accesso alla rete telefonica pubblica in postazione fissa anche nel caso di connessioni stabilite mediante servizi di accesso disaggregato all'ingrosso, condiviso o WRL, in rame e fibra''.

Il sottosegretario Giorgetti: rivedere la normativa sul''Opa - Intanto Il governo sta pensando di cambiare l'attuale normativa sull'Opa lasciando agli statuti delle aziende la facoltà di fissare una soglia inferiore all'attuale 30% per far scattare l'obbligo di una Offerta pubblica di acquisto (Opa). Lo ha detto il sottosegretario al Tesoro, Alberto Giorgetti, nel corso di un'audizione parlamentare sulla vicenda Telecom Italia. "Le società potrebbero essere autorizzate a definire in via statutaria una soglia inferiore a quella stabilita per legge", ha detto Giorgetti.

"A livello normativo potrebbe essere determinata una soglia minima per non ingessare completamente il mercato del controllo mentre non sarebbe consentito alle società di modificare verso l'alto la soglia del 30%. Questo è lo strumento principale a cui si sta lavorando", ha precisato Giorgetti. Il Tesoro non ritiene invece "desiderabile" la sostituzione di una soglia fissa con una soglia di fatto, cioè basata sul controllo effettivo e non sul capitale detenuto. Ogni decisione assunta dall'autorità di vigilanza sarebbe impugnabile e "l'accertamento del controllo sarebbe rimesso al giudice amministrativo".

Per garantire il controllo della rete fissa di accesso, considerata il vero asset strategico di Telecom, il governo ribadisce l'impegno a completare "entro breve termine" la normativa del cosiddetto golden power, operazione che "dovrà tenere conto delle esigenze di rispettare i limiti posti dall'ordinamento comunitario".

Telecom vola in Borsa - A Piazza Affari il titolo Telecom chiiude guadagnando il 4%, in una giornata che vede gli indici di Borsa tutti in calo.