
Terni, aggredita a martellate sul bus: il marito non si trova
L'uomo indossava il braccialetto elettronico per reati da "codice rosso" proprio nei suoi confronti. L'apparecchio è poi è stato trovato strappato vicino al bus

Proseguono in tutto il Paese le ricerche del marito della donna gravemente ferita alla testa dopo essere stata aggredita ieri a martellate su un autobus di linea in una frazione di Stroncone, piccolo comune a pochi chilometri da Terni. La vittima dell'aggressione è ancora ricoverata in rianimazione e in pericolo di vita all'ospedale di Terni. Il marito, identificato come il responsabile dell'accaduto, è infatti riuscito a fuggire a piedi facendo al momento perdere le proprie tracce. Aveva ottenuto il permesso di soggiorno il febbraio scorso.
Chi era la vittima -
La coppia è originaria del nord Africa dove si era sposata. Poi il trasferimento in Italia. La donna, 44 anni da compiere nei prossimi mesi, lavora come badante nella zona. Il marito è invece un operaio. Tempo fa si era trasferito nel nord Italia ma poi aveva lasciato l'impiego. L'uomo era tornato a Terni circa un mese fa. Non è chiaro se i due vivessero ancora insieme. Sembra che la donna fosse salita alla fermata precedente rispetto al luogo dove è stata colpita.
Il marito era entrato in Italia nel novembre del 2025, ricongiungendosi con la moglie con cui si era precedentemente sposato in Marocco. Lo scorso febbraio, come detto, aveva ottenuto il permesso di soggiorno, iniziando a lavorare come rocciatore nel nord Italia. Secondo alcuni media nella zona di Trieste, in base a indiscrezioni forse a Belluno. I maltrattamenti verso la donna sarebbero iniziati dopo l'ottenimento del permesso, anche nel periodo in cui lavorava in trasferta fuori dall'Umbria. Poi si era licenziato - sembra a fine marzo - e proprio questo aspetto, connesso a questioni economiche e familiari, avrebbe scatenato la lite che aveva portato all'arresto di inizio aprile.
L'uomo indossava il braccialetto elettronico -
L'uomo indossava il braccialetto elettronico per reati da "codice rosso" proprio nei suoi confronti. L'aprile scorso i carabinieri di Terni lo avevano fermato nella casa familiare per maltrattamenti e lesioni personali ai danni della moglie. L'apparecchio è poi è stato trovato strappato vicino al bus. Dagli accertamenti è emerso che se lo sia tolto dopo avere colpito la moglie. Un aspetto che però è ancora al vaglio dei carabinieri diretti dal procuratore di Terni Antonio Laronga che hanno acquisito il dispositivo per verificarne in corretto funzionamento. Sul luogo dell'aggressione gli investigatori hanno trovato il martello usato. Che non è quello usato per infrangere i vetri in caso di emergenza.
La conducente del bus è sotto shock -
È stata subito ascoltata dai carabinieri di Terni la 25enne alla guida dell'autobus. Secondo quanto si apprende, la giovane è profondamente scioccata dall'accaduto. In base alle prime ricostruzioni, la conducente aveva immediatamente fermato il mezzo e lanciato l'allarme al momento dell'aggressione.