Sembra di essere tornati ai giorni immediatamente successivi a quella notte del gennaio 2012: dopo la rotazione della Costa Concordia, sulle acque che bagnano l'Isola del Giglio galleggiano centinaia di detriti e oggetti. Testimonianze di una crociera finita troppo presto, di bambini che non riabbracceranno più i loro giocattoli. Cosmetici, zaini, cuscini, lenzuola, arredi della nave: tutto quello che la Concordia sta liberando viene raccolto dalla superficie del mare.
Le prime analisi hanno intanto confermato che non c'è stata contaminazione delle acque attorno alla nave, il pericolo di un sversamento di liquidi inquinanti sembra scongiurato. Quando il relitto sarà rimosso, i ricercatori potranno immergersi per capire quali segni il disastro abbia lasciato sull'ambiente marino.