L'ex capo ultras della Lazio

Omicidio di Diabolik, assolto in appello Calderon: per la procura era il killer

I giudici della Corte d'Assise d'Appello di Roma hanno annullato la condanna all'ergastolo del presunto killer di Diabolik: "Non ha sparato lui"

© Tgcom24

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Rimane senza colpevole l'assassinio di Fabrizio Piscitelli, noto capo ultras della Lazio conosciuto con il nome di Diabolik. La Corte d'Assise d'Appello di Roma ha assolto l'unico indiziato di essere l'esecutore materiale, Raul Esteban Calderon, ribaltando la condanna all'ergastolo del primo grado. Secondo la sentenza emessa dai togati di secondo grado, Calderon è stato assolto con formula piena "per non aver commesso il fatto". La procura generale aveva chiesto la conferma della condanna all'ergastolo e il riconoscimento dell'aggravante del metodo mafioso.

L'omicidio di Diabolik e le indagini della Dda -

 Diabolik, emerso secondo gli investigatori della Guardia di finanza come "principale referente di un'organizzazione narcotrafficante autonoma", venne ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto 2019 mentre era seduto su una panchina nel parco degli Acquedotti, a Roma. Dopo due anni e mezzo di indagini, la Direzione distrettuale antimafia di Roma ordinò l'arresto di Calderon, già protagonista dell'omicidio di Shehaj Selavdi a Torvaianica oltre che di un tentato duplice omicidio ai danni di Emanuele e Alessio Costantino. Come possibili mandanti sarebbero stati individuati i fratelli Leandro ed Enrico Bennato, rivali della "batteria di Ponte Milvio" guidata da Piscitelli.

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