Cosa scriveva tra il 2019 e il 2021

Garlasco, gli appunti di Sempio: "Stasi ha chiesto la riapertura, mamma in panico" | Nel 2014 si sottopose a un "test del killer"

Le frasi sono riportate nell'informativa dei carabinieri

© Da video

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"Molta ansia- 2 archiviazioni", "Stasi ha chiesto la riapertura", "mamma in panico per la cosa di Stasi", "Stasi ricorso in Cassazione". Sono alcuni degli appunti estratti dalle Moleskine di Andrea Sempio, accusato dalla procura di Pavia di essere l'autore dell'omicidio di Chiara Poggi e che ora sono agli atti dell'indagine appena chiusa nei suoi confronti e che "scagiona" l'allora fidanzato della vittima. Le frasi di Sempio, riportate nell'informativa dei carabinieri, si riferiscono agli anni 2019, 2020 e 2021. "Nei suoi appunti - si osserva - fa trasparire anche un certo interesse all'iter processuale che riguarda" Stasi.

Effettivamente Alberto Stasi, tramite i suoi legali, nel giugno 2020 aveva depositato una formale richiesta di revisione della sentenza di condanna portando all'attenzione nuovi elementi, tra cui nuove analisi sulle impronte e sul Dna, e indicando come responsabile Sempio. Il quale scriveva "pare punti sui capelli ...(inc) vabbè dovrebbe ...(inc)... lontano da noi". E nell'ottobre successivo l'amico di Marco Poggi annotava: "Archiviato ancora" seguito qualche giorno dopo con "Stasi ricorso in Cassazione" e infine "Stasi no cassazione". Sempre sulla stessa Moleskine scrive dei suoi sogni "e in alcuni si descrive come un protagonista violento". A tal proposito, si riassume negli atti, "sogna che accoltella delle persone" o "sogna una bionda che usa il taser su di lui, ma lui le salta addosso e le apre la faccia". E poi ci sono riferimenti di foto e di ricerche sul web a sfondo sessuale e legate ad amiche. "Numerose - si legge in un altro punto dell'informativa - sono le navigazioni internet (...) che palesano il suo interesse per il satanismo, gli omicidi, gli assassini, i predatori sessuali, la violenza sulle donne, i cadaveri e la decapitazione, l'esame autoptico e i fenomeni cadaverici".

Il nuovo soliloquio -

 Intanto, spunta un nuovo soliloquio in macchina di Sempio. Risale al 12 maggio 2025 e a riportarlo è il Corriere della Sera, che cita "una delle informative dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano (squadra Omicidi) depositate dai pm di Pavia alle parti". "Quando sono andato io… il sangue c'era", avrebbe detto. In un lungo dialogo con se stesso, Sempio avrebbe parlato della "presenza del sangue in casa Poggi in relazione agli elementi a carico (o meno) di Alberto Stasi".

Sempre stando al Corriere, per gli investigatori, nei passaggi che seguono, Sempio ripercorrerebbe "  il tema dell'assenza di sangue sulle suole delle scarpe di Stasi": "Pensa allora a sto punto uno prende la perizia che dice che il sangue era secco e non rilascia le gocce, ma quella è la versione che usano per inc... perché ancor prima han detto... loro han detto che l'hanno inc... sulla destra, han inc... il sangue, ed hanno inc... proprio sulla destra per stare attento... perché c’era il sangue, e gli han detto "no...". Lui (sta parlando di Stasi, ndr) dice di non aver inc... con i piedi..."eh va beh ma allora non c'era tutto quel sangue" e allora non c'era tutto quel sangue e va beh allora non c'era tutto quel...quando sono andato io... (compatibile con "quando sono andato via" - la nota è dei carabinieri) il sangue c'era...".

"E allora... debitamente inconsapevole, cioè lui (Stasi) non se n'è reso conto ma... senza accorgersene ha evitato le macchie... e allora... del tutto inconsapevole... lui senza accorgersi ha evitato le macchie... ha evitato le macchie"...e gli han detto "no stronzata... stronzata..." e allora "era d'estate ma era secco..." va beh questo ci può stare... e da lì stanno cavalcando l'idea che il sangue fosse secco...", si legge ancora sul Corriere.

Carabinieri: "Dopo omicidio Sempio si è pulito in casa della nonna" -

 Sempio si è "recato a casa della nonna" dopo aver ucciso Poggi e "lì ha potuto terminare le operazione di pulizia prima di fare rientro" dai "genitori per pranzo". Lo scrivono i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano nell'informativa riassuntiva degli elementi raccolti nell'indagine. Secondo gli inquirenti "dopo il delitto" è "ipotizzabile" che il 38enne sia andato dalla nonna nell'abitazione di via Canova al civico 9 che è "distante circa 400 metri" dalla villetta di via Pascoli, teatro dell'omicidio. Sempio avrebbe potuto raggiungere la casa "percorrendo la strada posta dietro" casa Poggi.

Nel 2014 si sottopose a un "test del killer" -

 Il 13 luglio 2014, Sempio aveva prima cercato su Google "Test psicologico killer" e immediatamente dopo aveva visitato la pagina "Il test del serial killer: / risultati" e poi "Scopri il serial killer che è in te: quanto sei psicopatico da uno a dieci?".

 

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