Spoglio in corso

Gb, schiaffo elettorale per Starmer (che non si dimette): nel voto locale vola Reform Uk di Farage

I primi numeri dello spoglio dei 136 consigli in lizza confermano la disfatta per il partito di Starmer e il boom della destra di Farage

© Ansa

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In Gran Bretagna è arrivata una pesantissima batosta per il premier Keir Starmer. Le elezioni britanniche hanno visto trionfare la destra di Reform Uk di Nigel Farage, mentre il Partito laburista al governo ha registrato un netto calo alle urne. 

Reform Uk è il primo partito, superato Starmer -

 Secondo le prime stime dopo l'inizio dello spoglio, i Labour vedrebbero dimezzarsi i consiglieri che avevano. E sarebbe clamorosamente superato anche come primo partito britannico proprio da Reform, l’alternativa ultra-conservatrice creata nel 2018 come erede dei partiti pro-Brexit. Dei primi quaranta comuni a comunicare i risultati definitivi, i laburisti ne controllano solo una decina (con una perdita netta di otto) mentre Reform mette le mani su un comune, il primo della sua brevissima storia politica. In venti la maggioranza non è chiara, proprio a causa dell'avanzamento improvviso di Reform Uk. Male anche i Conservatori, mentre guadagnano seggi - seppure più marginalmente rispetto a Farage - sia i centristi Liberaldemocratici, sia i Verdi del cosiddetto "ecopopulista" Zack Polanski, della sinistra radicale.

Il commento a caldo di Starmer: "Non mi dimetto" -

 Di fronte a una sconfitta politica così devastante, per un premier che già negli scorsi mesi è stato al centro di polemiche per il caso di Jeffrey Epstein e la gestione della nomina dell'ambasciatore britannico negli usa Peter Mandelson, è legittimo chiedersi: what now? E ora? Keir Starmer ci ha messo pochi minuti dopo i primi risultati ufficiali a diradare la nebbia sul futuro dell'esecutivo londinese: "Sono numeri molto duri, non c'è modo di indorare la pillola. Il partito ha perso brillanti rappresentati laburisti in tutto il Paese, e questo fa male", ha detto. "Mi assumo tutta la responsabilità dei risultati elettorali". Ma le dimissioni, chieste a gran voce da moltissimi cittadini, vengono nuovamente rimandate: "Giornate come queste non indeboliscono la mia determinazione a realizzare il cambiamento che ho promesso. Non ho intenzione di andarmene e gettare il Paese nel caos". Anche perché, come ha sottolineato il primo ministro, nel 2024 ha "ricevuto un mandato quinquennale per cambiare il Paese". 

La soddisfazione di Farage: "Il meglio deve ancora venire" -

 Dall'altra parte della staccionata c'è ovviamente il successo roboante di Reform Uk e l'inevitabile soddisfazione del suo leader Nigel Farage: "I risultati un cambiamento davvero storico nella politica britannica. Siamo stati così abituati a pensare alla politica in termini di destra e sinistra, eppure ciò che Reform è in grado di fare è vincere in aree che sono sempre state conservatrici", ha detto. "Allo stesso modo, stiamo dimostrando in grande stile che possiamo vincere in aree che il Labour ha dominato, francamente, dalla fine della prima guerra mondiale. Il meglio deve ancora venire". Ora Farage punta più in alto, al 10 di Downing Street. 

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