Primo appuntamento

Alla Casa Circondariale di Monza prende il via “RI-CREO”, il progetto che unisce musica, libri e reinserimento

Si è svolto presso la Casa Circondariale di Monza, il primo appuntamento del progetto “RI-CREO”, iniziativa dedicata al reinserimento e alla rieducazione attraverso la lettura e il confronto. Protagonista dell’incontro è stata l’autrice Luisa Belmonte Ingargiola, cofondatrice della realtà Parola della Grazia Milano, da anni impegnata in attività sociali, culturali e spirituali rivolte al sostegno delle persone in contesti di fragilità.

© Ufficio stampa

Durante l’evento è stato presentato il libro “La legge del processo”, un’opera che racconta un percorso di trasformazione personale, offrendo ai presenti spunti concreti su temi come la gestione delle difficoltà, la crescita interiore e la possibilità di immaginare un nuovo inizio.

L’iniziativa si inserisce nel progetto RI-CREO, promosso da Orangle S.r.l., realtà discografica già ideatrice del progetto Free For Music, primo laboratorio musicale in Italia realizzato proprio all’interno della Casa Circondariale di Monza.

Free For Music ha coinvolto negli ultimi mesi importanti artisti della scena rap italiana, tra cui Emis Killa, Jake La Furia, Lazza e Fedez, che hanno incontrato i detenuti in un contesto di dialogo, reinserimento, scrittura e produzione musicale.

Attraverso RI-CREO, Orangle Records amplia ulteriormente questo approccio, integrando alla musica anche la lettura e l’incontro diretto con gli autori, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per lo sviluppo personale, la gestione delle emozioni e il reinserimento sociale.

«Abbiamo scelto una strada che pochi percorrono: quella di stare in prima linea per aiutare a rialzarsi chi cade e sbaglia – dichiara Christian Cambareri, CEO di Orangle Records -. Abbiamo scelto di credere nelle persone, non nei loro errori. E di affermare, con convinzione, che ognuno può diventare un ingranaggio importante per costruire una società più sana.»

«L’esperienza al carcere è stata davvero significativa per me – prosegue e conclude Luisa Belmonte Ingargiola -. Non si è trattato esclusivamente della presentazione del mio libro “La legge del processo”, ma di offrire incoraggiamento a prendere in mano la propria vita e a trovare un significato anche nei momenti più bui. É questo il filo conduttore del libro. Vedere l’apertura dei detenuti che hanno ascoltato con interesse, il loro coraggio nel raccontare le loro storie e le loro fragilità, mi ha davvero emozionata. Alla fine della sessione, percepire nei loro occhi un barlume di speranza, un po’ di gioia e serenità, ha reso questo tempo non solo speciale ma proficuo.»

Il primo appuntamento di RI-CREO ha rappresentato un momento di grande partecipazione e coinvolgimento, confermando il valore di percorsi che mettono al centro la persona e la possibilità di cambiamento.

Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori appuntamenti tra presentazioni editoriali e momenti musicali, con l’obiettivo di costruire un percorso continuativo capace di generare un impatto reale nel tempo.