tre filmati in formato "MPEG"

Garlasco, l'ipotesi dei legali di Sempio: "Quei video sono incompatibili con i cellulari del 2007"

La difesa dell'indagato nella nuova inchiesta al lavoro per provare che i tre file intimi di Alberto Stasi e Chiara Poggi non sarebbero stati supportati per formato e per peso dai microprocessori dei telefoni mobili del tempo

© Samsung

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I video intimi di Chiara Poggi con Alberto Stasi che, secondo un'intercettazione, Andrea Sempio affermerebbe di aver "visto" da un "cellulare", nel 2007 non sarebbero stati compatibili per formato e per peso dei file con i microprocessori dei telefoni mobili. Da quanto si apprende è questa una delle ipotesi su cui lavora la difesa dell'indagato per il delitto di Garlasco in vista della chiusura indagini preliminari della Procura di Pavia, con gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia che hanno riunito l'intero "pool" di consulenti.

I video intimi di Alberto e Chiara -

 Si tratta di tre filmati in formato "MPEG", individuati per la prima volta dai periti informatici del gup Stefano Vitelli che assolse Stasi in primo grado, Roberto Porta e Daniele Occhetti, e rinvenuti all'interno della cartella 'albert.zip' sul pc di Chiara Poggi. E' un "file compresso", del peso di circa 1,8 Gigabyte, che la 26enne uccisa il 13 agosto 2007 aveva protetto nella primavera di quell'anno con la password '11111' e con il flag "nascosto" per non renderlo visibile a utenti e utilizzatori del pc di famiglia che non fossero a conoscenza della sua esistenza.

Gli stessi video, ritraenti "sequenze a contenuto erotico" e denominati '1 Maggio.MPG' (che da solo pesava 710 Megabyte), 'parte prima.MPG' e 'parte terza.MPG', erano presenti anche sul personal computer di Stasi.

La difesa di Sempio -

 Secondo l'ipotesi al vaglio della difesa Sempio il formato '.mpg' - lo standard di 19 anni fa per DVD e computer - non sarebbe stato supportato dai processori dei telefoni cellulari, per ragioni legate alla capacità di calcolo e alle memorie limitate, che richiedevano formati più compressi e leggeri. Come ad esempio il formato '3gp': di qualità molto inferiore, all'epoca era quello universale per i dispositivi mobili nei primi tentativi di proporre al pubblico video ottimizzati su schermi piccoli e reti a bassa velocità. E', ad esempio, il formato dell'ormai celebre video di Andrea Sempio che gioca dentro la scuola, comparso sui media nel corso delle indagini.

In astratto, per visionare file video '.mpg' su un telefono cellulare, in quelli anni si sarebbe dovuto prima convertirli tramite alcuni software e poi trasferirli tramite cavo Usb. La copiatura diretta di quei file sulla memory card di un telefono nel 2007 avrebbe invece generato un messaggio di errore da parte del lettore multimediale.

Anche Chiara Poggi e Stasi, che avevano girato quei filmini, non avrebbero potuto vederli sui telefoni. La 26enne disponeva di un cellulare senza neppure la telecamera. L'ex fidanzato, condannato in via definitiva a 16 anni nel 2015 e oggi in semilibertà a Bollate, possedeva il Samsung SGH-E820 - come emerge dalla perizia Porta-Occhetti - con funzionalità basilari di registrazione e riproduzione video in formati compressi destinati a clip di breve durata.

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