Il settore delle costruzioni sta attraversando una trasformazione profonda, trainata dalla digitalizzazione dei processi progettuali e dall’ingresso dell’intelligenza artificiale nelle fasi di progettazione, gestione e manutenzione degli edifici. B-CAD 2026, in programma dal 4 al 6 settembre alla Nuvola di Roma, dedicherà ampio spazio a questi temi, con un programma di convegni e approfondimenti che punta a rendere accessibile anche ai non specialisti un cambiamento che riguarda tutti: il modo in cui si progettano e si costruiscono le città del futuro.
BIM e openBIM: progettare in modo integrato -
Al centro della rivoluzione digitale nelle costruzioni c’è il BIM (Building Information Modeling), un metodo che consente di creare modelli digitali tridimensionali degli edifici contenenti tutte le informazioni necessarie alla progettazione, alla costruzione e alla gestione nel tempo. Ma il passo successivo è l’interoperabilità tra piattaforme diverse, il cosiddetto openBIM: la possibilità che software differenti comunichino tra loro senza perdita di dati, rendendo il processo più efficiente e trasparente.
A B-CAD 2026, questi temi verranno approfonditi grazie al contributo di IBIMI – buildingSMART Italia e di AIST (Associazione Italiana Software Tecnico), due realtà di riferimento per la digitalizzazione del settore in Italia.
“Il BIM oggi non è solo un modello, ma una fonte di dati sempre più preziosa per l’intelligenza artificiale. La vera opportunità è valorizzare questi dati rendendoli strutturati, affidabili e interoperabili: è su queste basi che stiamo costruendo un’innovazione concreta e sostenibile nel settore delle costruzioni”, ha dichiarato Lorenzo Nissim, Presidente IBIMI- buildingSMART Italia. “B-CAD 2026 sarà l'occasione ideale per toccare con mano questa visione e per dimostrare come queste tecnologie possano integrarsi concretamente nei processi produttivi”.
Intelligenza artificiale: dal progetto alla manutenzione -
L’intelligenza artificiale applicata alle costruzioni non è fantascienza: è già realtà. Algoritmi di analisi avanzata dei dati supportano le decisioni progettuali in tempo reale, l’automazione dei processi riduce tempi e margini di errore, e i sistemi predittivi migliorano la manutenzione del patrimonio edilizio e infrastrutturale.
B-CAD 2026 affronterà il tema dell’IA non come argomento astratto, ma nelle sue applicazioni concrete: dal supporto alla progettazione BIM-based all’ottimizzazione della gestione degli edifici, fino al ruolo che l’automazione può svolgere nella fase di cantiere.
Digitalizzazione delle stazioni appaltanti -
Un aspetto meno noto ma strategicamente cruciale è la digitalizzazione delle stazioni appaltanti, ovvero le amministrazioni pubbliche che gestiscono gare d’appalto e commesse per opere pubbliche. Digitalizzare questi processi significa garantire trasparenza, controllo e governance del patrimonio pubblico, riducendo inefficienze e rischi.
"Come AIST, Associazione Italiana Software Tecnico, siamo orgogliosi di essere tra i protagonisti di B-CAD 2026. Il nostro settore sta vivendo una trasformazione straordinaria: l'intelligenza artificiale e il BIM stanno cambiando concretamente il modo di progettare e costruire”, ha dichiarato Giovanni La Cagnina, Presidente AIST. “La vera sfida oggi è far dialogare tra loro strumenti e piattaforme diverse, il cosiddetto openBIM, per rendere i processi più semplici, efficienti e alla portata di tutti. B-CAD è il luogo giusto per mostrare che questa rivoluzione digitale non è un tema per soli addetti ai lavori, ma riguarda il futuro delle nostre città".
Si tratta di un tema che intreccia innovazione tecnologica e responsabilità pubblica, e che a B-CAD 2026 verrà trattato nel quadro più ampio della trasformazione digitale del settore: un cambiamento che non riguarda solo gli strumenti, ma il modo stesso in cui si pensa il rapporto tra progetto, costruzione e interesse collettivo.