Povia ha annunciato con un video sui suoi canali social l'annullamento della sua data a Monza: "Ancora un concerto annullato, il 6 maggio all’Arena di Monza: Vero Volley Pallavolo". Come riporta Il Cittadino Monza Brianza, lo show si sarebbe dovuto tenere nel cartellone di True Love Impact, l'evento dedicato a sport e tematiche sociali organizzato dal Vero Volley.
Le parole di Povia -
Tutto sarebbe da attribuire a una polemica legata al brano del cantante Luca era gay: "A distanza di 17 anni, siamo sempre lì. Che amarezza. Non perdo la speranza e vado avanti. Non ho fatto niente di male, canto delle storie e i miei concerti sono sempre feste", ha commentato il cantante. Poi cita il suo brano Non dormivo la notte: "Per fermare il bullismo dei piccoli, bisogna fermare il bullismo dei grandi".
L'accusa -
Secondo Povia, la società avrebbe chiesto la scaletta dei brani per poi annullare il concerto. "Mi ritrovo ancora una volta con un concerto contrattualizzato mesi fa, con tanto entusiasmo, e annullato all’ultimo. Perché? Per aver cantato questa canzone (Luca era gay, ndr) non riesco più a fare un’ospitata in tv, non posso più presentare i miei nuovi brani, compreso uno che affronta il tema del cyberbullismo", ha spiegato il cantante, che aggiunge: "Mi hanno detto che è un evento di inclusione, che non avrei potuto cantare canzoni sociali; ma io sono un cantautore sociale. Sarò pagato, darò in beneficenza il cachet".
La risposta dell'organizzatore -
Non si è fatta attendere la replica del Vero Volley, che respinge l'accusa del cantante e spiega che il concerto è stato annullato "per motivi organizzativi, con la richiesta di rinviarla a data da destinarsi da concordare, come previsto nei modi e nei tempi dal contratto stipulato tra le parti".