NUOVA FOTO SHOCK

Libano, soldato israeliano mette una sigaretta in bocca alla statua di Maria

Altro episodio di vandalismo a sfondo religioso dal piccolo villaggio cristiano di Debel. Aperta un'inchiesta

© Times of Israel

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Il piccolo villaggio cristiano di Debel, nel sud del Libano, è di nuovo al centro di un episodio di vandalismo di simboli religiosi da parte di soldati israeliani. Dopo la statua di Cristo colpita a martellate, questa volta a diventare virale sui social è l'immagine di un militare israeliano che infila una sigaretta nella bocca di una statua della Vergine Maria. ''L'Idf considera molto seriamente quanto accaduto: la condotta del soldato si discosta completamente dai valori che ci aspettiamo dai nostri combattenti'', ha affermato un portavoce in una nota, aggiungendo che è stata aperta un'indagine per valutare provvedimenti disciplinari nei confronti del militare.

Il portavoce dell'Idf ha confermato che, da un'indagine preliminare, è emerso come la foto sia stata scattata nel villaggio di Debel diverse settimane fa, ma è stata condivisa online solo nelle scorse ore. L'immagine, dalla fonte sconosciuta, è stata rilanciata da Times of Israel.

La statua di Cristo vandalizzata -

 Solo tre settimane fa, da Debel provenivano le immagini di un altro soldato israeliano intento a prendere a martellate una statua di Gesù. Il soldato responsabile del vandalismo, insieme al collega che lo aveva fotografato, erano stati condannati a trenta giorni di detenzione e rimossi da incarichi di combattimento.

L'esercito israeliano: "Rispettiamo la libertà di culto" -

 L'esercito israeliano ha affermato di "rispettare la libertà di culto, i luoghi sacri e i simboli religiosi di tutte le religioni e comunità" e di "non avere alcuna intenzione di danneggiare infrastrutture civili, inclusi edifici religiosi o simboli religiosi" durante gli attacchi in Libano, che sono volti a "debellare le infrastrutture terroristiche create da Hezbollah nel sud del Paese".

Le tensioni Israele-Vaticano -

 Negli ultimi mesi, diversi episodi hanno aumentato la tensione tra Israele e la Santa Sede. Dopo i dissensi intorno alle restrizioni all'accesso al Santo Sepolcro a Pasqua durante la guerra con l'Iran, negli scorsi giorni una suora francese cattolica è stata aggredita in pieno giorno in Città vecchia a Gerusalemme, un gesto per cui è stato arrestato un 36enne israeliano.

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