Kim Kardashian ha detto "arrivederci" al sogno di diventare avvocato. Dopo aver annunciato a novembre di non essere riuscita a superare l’esame di abilitazione forense in California, la fondatrice di Skims ha evitato di presentarsi alla sessione di febbraio e, secondo quanto riportato da Tmz, per il momento non starebbe pianificando di partecipare a quella prevista per luglio. In base a quanto riferito da alcune fonti, l’imprenditrice avrebbe deciso di mettere in pausa il suo cammino nel mondo della legge almeno fino al 2027.
Il percorso di Kim Kardashian nel mondo della legge -
È ormai da anni che Kardashian si sta preparando per diventare avvocato. Oltre a studiare, ha dovuto anche affrontare il praticantato e superare il cosiddetto "baby bar", un esame diverso da quello di abilitazione, che ha dovuto superare per portare avanti il suo apprendistato legale.
Dopo essere stata bocciata tre volte, l’imprenditrice era riuscita a superarlo nel 2021, festeggiando l’evento come una vittoria personale arrivata al termine di un periodo stressante.
La delusione per la bocciatura -
Alcuni mesi dopo la bocciatura all’esame di abilitazione, Kardashian aveva dichiarato di non aver vissuto bene il fallimento, con conseguenze sul piano personale. Parlando con Time Magazine aveva dichiarato di non essersi sentita bene dopo aver scoperto il risultato. "Per un periodo mi sono sentita molto a disagio e ho perso sicurezza", aveva ammesso. "I risultati arrivano di venerdì e sapevo che entro domenica sarebbero finiti ovunque online. Per questo ho voluto parlarne io per prima e far sapere che non era andata come speravo", aveva poi aggiunto durante la stessa intervista.
In generale, Kim Kardashian non ha mai nascosto le difficoltà legate al suo percorso nel mondo della legge. Nel corso di una puntata del reality "Kardashians" era scoppiata a piangere davanti alle telecamere dopo aver parlato della pressione suscitata dall’esame e della stanchezza accumulata a causa delle lunghe sessioni di studio. Ha anche parlato della propria frustrazione, dichiarando di avere la sensazione di essere costretta a dover fare dei passi indietro dopo ogni piccolo progresso.