Design tra le onde

Utopie sull'acqua: 10 architetture estreme che sfidano l'orizzonte

Le meraviglie che sembrano fluttuare sulle rive o sfidare l’energia degli elementi

Esistono luoghi in cui le architetture sembrano sfidare e ridefinire il confine tra la solidità della pietra e l'incostanza dell'acqua. È lì, lungo le coste del mondo o sospesi su specchi riflettenti, che l'ingegno umano non si limita a costruire semplici edifici, ma dà vita a utopie tangibili. Ecco allora dieci meraviglie che non sono solo edifici, ma scommesse vinte contro la gravità e l'orizzonte, che sfidano la monotonia delle città.

V&A DUNDEE, Scozia – Progettato dall’architetto giapponese Kengo Kuma, questo museo riproduce la prua di una nave fatta di laste di pietra che si protendono verso il mare del Nord. Ospita il primo museo in Scozia dedicato interamente al design. La costruzione è iniziata formalmente il 5 marzo 2015 ed è stata completata in circa tre anni e mezzo: il museo ha infatti aperto ufficialmente le sue porte al pubblico il 15 settembre 2018.  Il fascino di questo edificio sta nel contrasto tra linee brutali e leggerezza che lo fa sembrare quasi un miraggio sulla costa.  

TEATRO DELL'OPERA, Oslo, Norvegia –  L’edificio sembra un iceberg di marmo bianco e vetro che emerge dal fiordo. La costruzione è rivestita con 36.000 lastre di marmo di Carrara e granito bianco, e il suo tetto inclinato sembra scivolare direttamente nell'acqua. Allo stesso tempo permette di salire lungo le rampe fino alla sommità dell’edificio, per ammirare una vista unica sulla città.

STEILNESET MEMORIAL, Isola di Vardø, Norvegia – Situato oltre il Circolo Polare Artico, l’edificio è frutto della collaborazione tra l'architetto svizzero Peter Zumthor e l'artista Louise Bourgeois. Il  Memoriale è dedicato alle persone giustiziate per stregoneria nel Seicento. La struttura sembra fluttuare come uno spettro sulle rocce artiche. gioca con i riflessi attraverso degli elementi a specchio.

PALAU DE LES ARTS, Valencia– È il cuore futuristico della Città delle Arti e delle Scienze della città spagnola. È forse l'opera più audace di Santiago Calatrava: con la sua forma che ricorda un elmo o una nave spaziale, sorge maestoso dalle vasche d'acqua che lo circondano. L'elemento più iconico è la grandiosa piuma (o elmo) in acciaio che sovrasta l'edificio: è lunga 230 metri, alta 70 e sembra sfidare la gravità restando sospesa sopra la struttura con un solo punto di appoggio posteriore.

MUCEM, Marsiglia – Il MuCem, Museo delle Civiltà dell'Europa e del Mediterraneo è un cubo di cemento traforato che assomiglia a un pizzo nero sospeso sul Mediterraneo, con una passerella aerea che lo collega alla terraferma, sospesa sopra le onde. La caratteristica più iconica è la sua facciata: una rete di cemento ad alte prestazioni che sembra un merletto nero o una rete da pesca stesa al sole. Il museo è collegato al resto della città da una sottile passerella, progettata dall’architetto di Rudy Ricciotti, lunga 115 metri e sospesa sul mare senza pilastri intermedi.

 MONT SAINT-MICHEL, Normandia - Con l'alta marea, la celeberrima abbazia medievale sembra staccarsi dalla terraferma trasformandosi un'isola mistica, in perfetto equilibrio tra opera umana ed energia della natura. Ogni anno attira circa 3 milioni di visitatori che accorrono da ogni parte del mondo: a fronte dei milioni di turisti, l'isola conta solo circa 29-30 residenti permanenti. Sebbene molti si limitino a passeggiare per il borgo, circa 1,6 milioni di persone scelgono di visitare l'abbazia benedettina che corona la sommità del monte.

AUDITORIO DE TENERIFE, Canarie, Spagna – Opera di Santiago Calatrava, il teatro raffigura un'onda di cemento bianco, colta nell'istante prima di infrangersi sull'Atlantico. L'elemento distintivo è la gigantesca "ala" (o foglia) di cemento che si solleva sopra l'edificio: è sospesa nel vuoto, fissata solo in due punti alla base e in uno sulla sommità della struttura principale. Non ha alcuna funzione strutturale di sostegno: è un puro gesto estetico che pesa circa 3.500 tonnellate e si protende per circa 100 metri.

 HABITAT 67, Montreal, Canada – Un esperimento abitativo brutale e affascinante: 354 cubi di cemento impilati e combinati come mattoncini Lego che si affacciano stavolta non sul mare ma sul fiume San Lorenzo. Il complesso è stato progettato da Moshe Safdie, allora studente: anzi, questo progetto fu presentato come tesi di laurea prima che diventasse il padiglione principale dell'Expo 67 di Montreal. Ogni modulo è posizionato in modo che il tetto dell'appartamento sottostante diventi il giardino pensile di quello sopra.

BURJ AL ARAB, Dubai, Emirati Arabi – Non è solo un hotel, ma è il monumento che ha posizionato Dubai ai vertici della mappa del lusso mondiale. Progettato dall'architetto Tom Wright per sembrare una vela gonfiata dal vento, è il simbolo estremo dell'architettura che sfida gli elementi.  È costruito su un'isola artificiale, a 280 metri dalla costa: per evitare che le onde la erodano è stata edifica una barriera di blocchi di cemento cavi dal design speciale che assorbono l'energia dell'acqua come una spugna.

MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA, Niterói - Rio de Janeiro, Brasile – Anche se sembra un disco volante, negli intenti del suo progettista, Oscar Niemeyer, rappresenta un fiore che sboccia dalla roccia. L’edificio poggia, infatti, su un pilastro centrale cilindrico sopra la Baia di Guanabara, unico supporto che simboleggia il “gambo” di 9 metri di diametro; questo fa sì che l'intero museo sembri fluttuare nel vuoto sopra l’oceano. È il simbolo della modernità brasiliana.