Battaglia legale

Angelina Jolie vince in tribunale contro Brad Pitt: niente accesso a messaggi privati

Il giudice di Los Angeles ha respinto la richiesta dell'attore di ottenere 22 comunicazioni riservate legate alla disputa sulla tenuta di Château Miraval

© IPA

© IPA

Punto a favore di Angelina Jolie nella faida legale che la oppone all'ex marito Brad Pitt. Lunedì 4 maggio la Corte Superiore di Los Angeles ha respinto la richiesta degli avvocati dell'attore di accedere a 22 comunicazioni private dell'attrice, considerate dal team di Pitt potenzialmente decisive nella causa sulla vendita della tenuta francese di Château Miraval. Per il giudice Ciny Pánuco, quei documenti restano coperti dal segreto professionale tra cliente e avvocato.

Cosa ha stabilito il giudice -

 Nella motivazione, la Corte ha scritto che Pitt "non ha soddisfatto l'onere della prova" necessario a superare la tutela del privilegio legale. Una porta che però non si chiude del tutto: il giudice ha precisato che "ulteriori attività istruttorie" potrebbero in futuro far emergere elementi nuovi, capaci di rimettere in discussione la posizione di Jolie.

Allo stato attuale, però, gli avvocati dell'attore non sono riusciti a dimostrarlo. Bocciata anche la mossa opposta: l'attrice aveva chiesto oltre 33mila dollari di sanzioni nei confronti dell'ex marito, ma il tribunale ha ritenuto la richiesta di Pitt non priva di fondamento. Da segnalare un dettaglio non da poco: secondo quanto ricostruito da Page Six, la difesa dell'attore aveva inizialmente preteso 126 documenti riservati, poi ridotti a 22.

La reazione dell'avvocato di Jolie -

 Durissimo il commento di Paul Murphy, legale dell'attrice, che ha parlato di "vittoria importante" e ha accusato Pitt di essersi spinto "completamente fuori dai limiti" pretendendo di mettere le mani su comunicazioni protette. Murphy ha letto la mossa come parte di uno schema più ampio: il tentativo costante dell'ex marito di esercitare un controllo su tutto ciò che riguarda Jolie, comprese le conversazioni con i suoi avvocati. Dal fronte opposto, una fonte vicina a Pitt — citata da TMZ — ha minimizzato la sconfitta, ricordando che il giudice ha lasciato aperta la possibilità di tornare sulla questione qualora emergessero nuove prove.

Il caso Miraval, una guerra che dura dal 2022 -

 La disputa va avanti da quattro anni e ruota attorno alla cessione della quota di Jolie a Tenute del Mondo, società del gruppo Stoli. Pitt sostiene l'esistenza di un patto che vincolava entrambi al consenso reciproco per qualsiasi vendita; Jolie nega quell'accordo e nella sua controquerela ha accusato l'ex marito di star "portando avanti una guerra vendicativa". Una frattura che si allarga ancora, a quasi dieci anni dalla separazione e a meno di un anno e mezzo dal divorzio, finalizzato a dicembre 2024 dopo otto anni di battaglie legali.

Ti potrebbe interessare