Sembra non reggere la tregua richiesta dalla Russia in vista della parata del 9 maggio a Mosca (in ricordo della vittoria sovietica sulla Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale). Il cessate il fuoco concesso dall'Ucraina è scoccato alla mezzanotte di mercoledì 6 maggio, ma Volodymyr Zelensky accusa il Cremlino di aver attaccato diverse aree del Paese, provocando almeno 20 morti. "La scelta della Russia rappresenta un evidente disprezzo per il cessate il fuoco e per la salvaguardia delle vite umane" - spiega su X -. L'Ucraina ha affermato che avrebbe agito di conseguenza, tenendo conto dei continui appelli della Russia per un cessate il fuoco durante la parata di Mosca. È ovvio a qualsiasi persona di buon senso che una guerra su vasta scala e l'uccisione quotidiana di persone non siano il momento adatto per 'celebrazioni' pubbliche. Sulla base dei rapporti serali delle nostre forze armate e dell'intelligence, decideremo le nostre prossime azioni".
Mosca: "Furia neonazista ucraina si intensifica per la parata della Vittoria" -
Scambio di accuse repentino tra Russia e Ucraina. A stretto giro, Mosca ha annunciato di aver distrutto 53 droni di Kiev "sui territori delle regioni di Belgorod, Bryansk e Kursk, sulla regione di Mosca, sulla Repubblica di Crimea e sulle acque del Mar Nero", secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Tass, alla quale la portavoce del Cremlino Maria Zakharova ha spiegato: "Questo è un atto di terrorismo del regime di Kiev, la cui furia neonazista si è intensificata in vista del 9 maggio".