"A suo tempo la Carrà fu assai criticata per il suo stile di condurre la manifestazione. Ma non credo che Baudo, nonostante tutta la sua prosopopea, abbia fatto molto di meglio. Basta scorrere i dati dell' audience. Gli consiglio di ritirarsi". E' questo il consiglio che Iva Zanicchi, ultima classificata a Sanremo con il brano Fossi un tango incluso nel suo nuovo album in uscita in questi giorni, rivolge al direttore artistico del Festival.
"Una scelta", continua la cantante in un articolo scritto da lei stessa per La Gazzetta di Reggio, "che spesso si rivela migliore di un'insistenza che non porta ad alcun risultato".
Iva si definisce "contenta di essere il fanalino di coda: meglio conquistare l'ultimo posto piuttosto che accontentarsi della mediocrità del sedicesimo o diciassettesimo. Ritengo che la mia canzone sia davvero valida. Il 14 marzo uscirà nel mio album ed è questa la mia vera vittoria".
"L'unica nota di amarezza del Festival", conclude, "è Baudo. Ha scelto di mettere in gara personaggi che gli fanno da sempre comodo, come Fausto Leali e Anna Oxa, abbandonando al loro destino i cantanti che come me non sono più giovanissimi. Credo che abbia voluto punirci nominando una giuria di bambini fra i 14 e i 40 anni".