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Per Google obiettivo Borsa

Previsto il collocamento al Nasdaq

Nonostante negli ultimi tre anni i mercati azionari abbiano subito pesanti tracolli e nonostante ad essere affossati siano stati soprattutto i titoli tecnologici che erano stati protagonisti del boom della "new economy", ci sono ancora firme del Web che hanno deciso di tentare l'avventura della Borsa: è il caso del celebre motore di ricerca Google, i cui risultati aziendali sembrano peraltro positivi, che si sta preparando a fare il suo sbarco sul listino americano del Nasdaq.

E’ una decisione davvero molto coraggiosa quella di Google, che, evidentemente, nasce dalla consapevolezza delle proprie potenzialità e del proprio valore. Google sa di avere numeri che possono convincere analisti e trader e, per questo, ha deciso di bussare alla porta del Nasdaq, quando ormai tante Internet companies sono state invece già massacrate. Dopo l’entusiasmo quasi naif di fine anni novanta, dopo il grande mito della “net economy”, le Borse si sono drammaticamente “svegliate” e hanno punito chi ha rappresentato quel momento senza avere in realtà basi solide di business. Ora, non si fanno più sconti a nessuno, ma questo no n sembra spaventare Google.

Oggi questo motore di ricerca vanta ricavi per 500 milioni di dollari e buoni margini operativi. Insomma, l’azienda sembra solida, capace di affrontare il giudizio dei mercati finanziari. E va notato che Google arriverà quindi a sfidare non solo sul Web il concorrente Yahoo, il motore di ricerca per eccellenza, che, a questo punto, dovrebbe cominciare a preoccuparsi seriamente. Perché questo Google, nato piccolo e dopo tanti altri, sta crescendo, e lo sta facendo molto bene. Diventa grande, rimanendo in gran salute. Forse, avendo imparato dagli errori di chi lo ha preceduto. Soprattutto, questa società non sembra essersi mai “montata la testa”, come invece tanti altri operatori del Web hanno fatto. Dunque, grande concentrazione sul business vero e niente spese pazze. La ricetta sembra aver funzionato, almeno finora.