Il conflitto che vede Stati Uniti e Israele contro l'Iran è alla sua decima settimana. La fragile tregua vacilla, mentre gli Usa continuano a usare la forza per tentare di riaprire al transito lo Stretto di Hormuz, bloccato dal regime degli Ayatollah. Intanto, Teheran ha rifiutato la proposta del presidente Usa, Donald Trump, di collaborare all'operazione ribattezzata dal tycoon "Project Freedom", voluta per consentire l’uscita delle navi commerciali e delle petroliere intrappolate nello Stretto. Operazione che, per il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, "è un progetto morto" e insiste sui colloqui, che "stanno facendo progressi". Secondo Trump, invece, "l'operazione militare in Iran sta andando molto bene". Prosegue anche la via diplomatica: gli Stati Uniti e diversi Paesi arabi del Golfo stanno preparando una bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu che condanna l'Iran per i blocchi nello Stretto di Hormuz. Di nuovo nel mirino i Paesi del Golfo: le forze aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di aver intercettato 19 tra missili e droni lanciati dall'Iran, che hanno causato tre feriti. Con il riaccendersi delle tensioni, il petrolio ha chiuso in rialzo a New York: le quotazioni sono salite del 4,39% a 106,42 dollari al barile.