Alla luce dei nuovi sviluppi sul delitto di Garlasco, torna a colpire un’intervista del 2007 rilasciata da Paola Cappa, cugina di Chiara Poggi, nella quale già allora la giovane accennava alla possibilità di una "pista passionale". Parole che, rilette oggi, assumono un peso diverso.
"Non la escludo, magari da parte di un ragazzo che lei respingeva", spiegava la giovane alla giornalista, sottolineando come Chiara fosse una ragazza molto riservata e che, proprio per questo, avrebbe potuto non confidare a nessuno eventuali attenzioni indesiderate.
Un altro dettaglio che aveva attirato la sua attenzione era quello della bicicletta nera, elemento poi diventato centrale nelle indagini. "Può essere distrutta e buttata nella pattumiera. È molto strano, è tutto molto strano", commentava, sottolineando quanto la dinamica dell’omicidio le apparisse poco chiara.
Poco dopo, nella stessa intervista, Cappa si lasciava andare anche a una confessione personale molto dolorosa, rivelando il peso emotivo che stava vivendo dopo la morte della cugina: "Nei suoi confronti, al momento, ho dei grandi sensi di colpa. Io ho diversi problemi e sabato ho fatto una stupidaggine, ho tentato di togliermi la vita. Lei, invece, è morta per davvero".