"SOSPETTI SULL'EX FEDELISSIMO SHOIGU"

Russia, Putin blindato: "Teme un colpo di Stato" | Il report: "Vive nei bunker, controlli sui cuochi"

L'indiscrezione, riportata dalla Cnn, proviene da un documento di un'agenzia di intelligence europea

© Ansa

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In Russia aleggerebbe lo spettro di un possibile colpo di Stato. A riferirlo è l'emittente statunitense Cnn, secondo cui il Cremlino avrebbe drasticamente rafforzato la sicurezza personale del presidente Vladimir Putin, installando sistemi di sorveglianza nelle abitazioni dei suoi collaboratori più stretti. Le misure sarebbero scattate dopo l'ondata di assassinii di alti ufficiali militari russi e i timori di un rovesciamento di governo. La testata cita il rapporto di un'agenzia di intelligence europea.

"Putin preoccupato da un possibile attacco con droni" -

 Secondo il rapporto citato dalla Cnn, "il Cremlino e lo stesso Vladimir Putin sono preoccupati per la possibile fuga di informazioni sensibili, nonché per il rischio di un complotto o di un tentativo di colpo di Stato ai danni del presidente russo". Lo zar sarebbe "particolarmente preoccupato per l'utilizzo di droni per un possibile attentato alla sua vita da parte di membri dell'élite politica russa". Putin passerebbe gran parte del suo tempo in bunker sotterranei.

"Divieto di usare mezzi pubblici e smartphone con Internet" -

 Secondo il dossier, anche cuochi, guardie del corpo e fotografi che lavorano con il presidente russo Putin avrebbero il divieto di utilizzare i mezzi pubblici. I visitatori del capo del Cremlino vengono sottoposti a due controlli, e coloro che lavorano a stretto contatto con lui possono utilizzare solo telefoni cellulari senza accesso a Internet.

"Ridotti i luoghi che Putin può visitare" -

 Secondo quanto riportato, i funzionari della sicurezza russa avrebbero drasticamente ridotto il numero di luoghi che Putin visita regolarmente. Lui e la sua famiglia avrebbero smesso di recarsi nelle loro solite residenze nella regione di Mosca e a Valdai, la residenza estiva isolata del presidente situata tra San Pietroburgo e la capitale.

Alcune delle nuove misure sarebbero state introdotte negli ultimi mesi dopo l'uccisione di un alto generale avvenuta a dicembre 2025, evento che ha scatenato una disputa ai vertici dell'apparato di sicurezza russo.

L'ipotesi: "Shoigu dietro la macchinazione" -

 Secondo quanto illustrato dall'intelligence europea, il principale indiziato dietro il presunto "complotto" sarebbe Sergei Shoigu, segretario del Consiglio di Sicurezza russo e un tempo stretto collaboratore di Putin, nonché ex ministro della Difesa. Shoigu sarebbe "associato al rischio di un colpo di Stato poiché conserva una notevole influenza all'interno dell'alto comando militare", afferma il rapporto.

Il documento aggiunge che l'arresto di Ruslan Tsalikov, ex vice di Shoigu, avvenuto il 5 marzo 2026, è considerato "una violazione degli accordi di protezione tacita tra le élite, che indebolisce Shoigu e aumenta la probabilità che egli stesso possa diventare oggetto di un'indagine giudiziaria". Da qui nascerebbero i sospetti di un possibile "complotto" contro Putin. Tuttavia, riferisce sempre la Cnn, il report non fornisce prove a sostegno delle accuse contro Shoigu.

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