Una nuova analisi basata su documenti statunitensi getta luce sull'aereo caduto in Cina il 21 marzo 2022. Il Boeing 737 della China Eastern, con 132 persone a bordo, si sarebbe schiantato dopo lo spegnimento deliberato di entrambi i motori durante la fase di crociera. Un'ipotesi che, a distanza di oltre quattro anni, assume sempre più consistenza per far luce sul disastro aereo. Come riporta Il Corriere della Sera, i dati del Flight Data Recorder raccontano una sequenza drammatica: a circa 8.800 metri di quota, i motori furono disattivati passando da run a cutoff.
La tragedia dell'aereo caduto -
In seguito alla disattivazione dei motori, l'aereo fu configurato per una discesa rapida e spinto in picchiata: l'assetto diventò sempre più instabile, il rollio irregolare fino a un'inclinazione estrema. Non emergono tentativi di recupero: la pressione sulla cloche risulta costantemente "in avanti", segno di una volontà precisa di accelerare la discesa. Nel giro di pochi minuti, il velivolo raggiunse velocità impressionanti, fino a superare i 1.100 km/h, ben oltre i limiti strutturali. L'ultimo segnale registrato indica oltre 1.000 km/h a circa 3.300 metri di altitudine. Alle 14:23 locali, l'aereo si schiantò contro una collina nei pressi di Wuzhou, senza lasciare scampo a passeggeri ed equipaggio.
Il mistero in cabina -
Resta ancora irrisolta la domanda centrale: chi ha compiuto il gesto? Il comandante, il primo ufficiale o il secondo ufficiale? Le autorità non hanno fornito risposte definitive. Tuttavia, gli esperti escludono guasti tecnici: a quella quota, sostengono, sarebbe stato possibile recuperare il controllo del velivolo. Tutti gli elementi puntano verso un'azione intenzionale.
Le autorità cinesi, attraverso la Civil Aviation Administration of China (Caac), non hanno mai pubblicato un rapporto completo sull'incidente. Nel 2025, il silenzio è stato giustificato con motivi di sicurezza nazionale e stabilità sociale. Anche organismi internazionali come l'Icao e gli investigatori americani dell'Ntsb hanno evitato commenti diretti, rimandando ogni comunicazione a Pechino. Nonostante le nuove rivelazioni, il quadro resta parziale perché mancano ancora le registrazioni del Cockpit Voice Recorder, che potrebbero chiarire cosa sia realmente accaduto a bordo negli ultimi istanti.