i calcoli del Global Footprint Network

Overshoot Day, l'Italia ha esaurito il budget ecologico del 2026

L'allarme del Wwf: "Sono bastati 123 giorni, tre in meno sul 2025. Va cambiato lo stile di vita". "Se tutti vivessero come nel nostro Paese, servirebbero tre pianeti"

© Ansa

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Sul calendario del 2026 il 3 maggio andrebbe segnato con una X rossa: è la data in cui l'Italia ha consumato tutte le risorse naturali che è in grado di produrre in un anno intero. L'Overshoot Day ormai arriva sempre prima: quest'anno segna un peggioramento con un anticipo di 3 giorni sul 2025. Ad annunciarlo è il Wwf, che rilancia i calcoli del Global Footprint Network. "In soli 123 giorni - spiega l'associazione ambientalista - abbiamo già esaurito il budget ecologico dell'intero anno. Dal 4 maggio in poi viviamo in deficit ecologico: utilizziamo capitale naturale invece degli interessi, accumulando un debito che si traduce in crisi climatica, perdita di biodiversità, degrado del suolo e impoverimento degli ecosistemi".

L'anticipo della data di tre giorni, denuncia il Wwf, "non è un dettaglio da poco: è un segnale politico, economico e culturale. Significa che, nonostante la crescente consapevolezza per le problematiche ambientali, la nostra impronta ecologica complessiva sta continuando a peggiorare. Se tutti vivessero come noi italiani, sarebbero necessari quasi tre pianeti Terra per sostenere la domanda annuale di risorse".

Il dato del 2026 non è isolato: si inserisce in una traiettoria lunga mezzo secolo. A livello globale, l'Overshoot Day negli anni Settanta cadeva alla fine di dicembre: nel 1971 il superamento avveniva il 25 dicembre. Nel 1990 era già a metà ottobre. Nel 2000 alla fine di settembre. Nel 2019 il 29 luglio. Oggi l'umanità consuma l'equivalente di circa 1,7 Pianeti ogni anno. In altre parole, abbiamo anticipato il giorno del sovrasfruttamento di quasi cinque mesi in poco più di cinquant'anni e l'Italia è parte di questa dinamica.

Alla base, evidenzia il Wwf, ci sono cambiamenti profondi negli stili di vita: aumento dei consumi energetici domestici, diffusione degli elettrodomestici, crescita della mobilità privata, maggiore consumo di carne e urbanizzazione crescente. In Italia, inoltre, l'elevato numero di automobili e il consumo di suolo - che ha superato il 7% del territorio nazionale - contribuiscono in modo significativo all'impatto ambientale. Nel giorno in cui il Wwf Italia celebra i suoi 60 anni, l'organizzazione rilancia la necessità di una transizione verso modelli più sostenibili, puntando su energie pulite, mobilità alternativa, diete a minore impatto e tutela del territorio. "Il 3 maggio non è solo una data - conclude il Wwf - ma la misura della distanza tra il nostro modello di sviluppo e i limiti del Pianeta. Invertire la rotta è possibile, ma richiede un cambiamento sistemico".

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