E' morta poche ore dopo aver partorito il figlio, che sta bene. La procura ha avviato un'inchiesta sulla fine di una donna di 24 anni, che giovedì è entrata in una delle sale parto di Torregalli a Firenze. E' quanto riportato dall'edizione di Firenze del quotidiano La Repubblica. Subito dopo aver dato alla luce il bambino la donna avrebbe avuto una emorragia risolta in sala operatoria. E' così sarebbe stata ricoverata nel reparto di ginecologia dove però in serata avrebbe avuto un altro malore, sempre di tipo emorragico. E' scattata la procedura di emergenza, sono state fatte alcune trasfusioni, mentre si cercava di interrompere l'emorragia. La paziente, riporta ancora il quotidiano, avrebbe avuto anche degli arresti cardiorespiratori ed è stata rianimata. I danni provocati dall'emorragia sarebbero stati però troppo gravi e la donna è stata dichiarata morta.
L'inchiesta -
La Asl Toscana Centro ha subito segnalato un "evento sentinella", cioè problema che richiede la rivalutazione dell'intero caso per capire se ci sono state responsabilità del personale, oppure di tipo organizzativo, riguardanti i protocolli di cura, si legge ancora. C'era anche l'intenzione di disporre un accertamento diagnostico sul corpo della paziente, che però non è stato avviato perché è intervenuta la procura. Sul corpo è stata disposta un'autopsia che si svolgerà a Careggi.
"L'emorragia post partum è la forma più comune di emorragia ostetrica ed è una delle principali cause di mortalità e grave morbosità materna nel mondo - è scritto nelle linee guida dell'Istituto superiore di sanità che risalgono ad alcuni anni fa. - Quella primaria complica circa il 5-15% delle gravidanze ed è globalmente responsabile del 25% di tutte le morti materne. Si tratta di un evento raro ma potenzialmente letale che, talvolta, può non essere diagnosticato prima che le condizioni della donna risultino critiche. La diagnosi precoce, il trattamento tempestivo e appropriato insieme a un efficace lavoro di team, sono i requisiti essenziali per ridurre al minimo il rischio di morte e grave morbosità materna".
I problemi, spiegano gli esperti sempre nei documenti dell'Istituto, possono presentarsi nelle prime 24 ore dopo il parto (emorragia primaria, come sembrerebbe in questo caso), si legge ancora sul quotidiano, o addirittura anche settimane dopo (emorragia secondaria). Le linee guida dell'Istituto indicano tutto quello che bisogna fare quando ci si trova di fronte a quella che è considerata una delle emergenze ostetriche più complesse. La procura dovrà analizzare se tutti i passaggi indicati dagli esperti sono stati seguiti per capire se ci sono responsabilità nel decesso.