Ha scosso l'intero salernitano, e non solo, il drammatico episodio avvenuto nelle scorse ore ad Angri, dove una donna di 35 anni avrebbe evirato il marito 41enne per motivi di gelosia. Mentre l'uomo sarebbe stato dichiarato fuori pericolo, la moglie è stata trasferita in carcere. Intanto, sul fronte legale, si registrano già le prime offerte di difesa gratuita per la vittima.
Evirato dalla moglie, un legale vuole difenderlo gratis -
"Si tratta di un fatto di una violenza inaudita che impone una riflessione seria, equilibrata e finalmente libera da ideologie. Il nostro intervento sarà a tutela della vittima, ma anche di tutti coloro che subiscono violenze troppo spesso ignorate o minimizzate" annuncia un avvocato che in queste ore si è proposto per difendere gratis la vittima. "L'episodio di Angri - sottolinea il legale - rappresenta una scena che scuote le coscienze e richiama le istituzioni a un intervento concreto e responsabile. La violenza va condannata sempre, in ogni forma e indipendentemente da chi la commette", conclude il professionista.
Alla base del gesto la gelosia -
Protagonista della drammatica vicenda una coppia del Bangladesh. Secondo quanto ricostruito fino a ora dagli inquirenti - sul caso indaga il Reparto Territoriale di Nocera Inferiore - alla base del gesto della donna ci sarebbe stata la gelosia, dettata pare dal fatto che l'uomo avrebbe voluto portare nella casa in cui si era trasferito con la donna anche la sua prima moglie. Circostanza che avrebbe alimentato forti contrasti all'interno della coppia, fino al tragico epilogo di venerdì Primo Maggio.
I soccorsi -
Il 41enne sarebbe stato prima narcotizzato - l'uomo ha infatti raccontato agli inquirenti di aver avvertito una forte sonnolenza durante il pranzo - e poi evirato mentre dormiva. La vittima, nonostante la grave ferita, è riuscita a chiedere aiuto ai vicini che hanno allertato il 118. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri della stazione di Angri che hanno avviato gli accertamenti. Le indagini hanno portato all'arresto in quasi flagranza della donna, accusata di tentato omicidio per le gravissime lesioni procurate.