I messaggi firmati "Andreas" su un forum di seduzione tornano al centro dell’attenzione sul delitto di Garlasco. Dietro quel nickname, infatti, ci potrebbe essere proprio Andrea Sempio, oggi 38enne e indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Post scritti tra il 2009 e il 2016, alcuni dei quali dal contenuto controverso, stanno circolando sui social e alimentano il dibattito. Tra questi, uno in particolare, datato 30 novembre 2010, in cui l’autore parlava di una forte "one-itis", vissuta tra i 18 e i 20 anni. Con il termine one-itis, spesso si intende un'ossessione patologica e irrazionale verso una sola persona. Un elemento che, alla luce delle ipotesi investigative su un possibile movente legato a un rifiuto sessuale, è stato subito collegato alla vittima. Ma la difesa esclude ogni legame: "Non c’entra nulla con Chiara Poggi".
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L’ossessione raccontata online -
Nel post del 2010, "Andreas" descriveva quella che lui stesso definiva l’unica vera esperienza di innamoramento della sua vita. "È capitato in un momento oscuro della mia vita", scriveva, collocando il periodo proprio tra i 18 e i 20 anni. Un passaggio che ha attirato l’attenzione perché coinciderebbe con gli anni del delitto. Ma lo stesso autore, in altri interventi, sembrerebbe ridimensionare quel sentimento, distinguendolo dall’amore vero e proprio: "Non confondere one-itis e amore... molte persone sono fissate con donne con cui non hanno nemmeno parlato". E ancora: "Ero innamorato di una fantasia più che della ragazza in sé". Un racconto che descriverebbe più una proiezione mentale che una relazione concreta, tanto che lui stesso ammetteva di non essere mai andato oltre "un ciao e due battute". Secondo la difesa, quella ragazza non sarebbe Chiara Poggi, ma una giovane più piccola, conosciuta all’interno della stessa compagnia: "Ero nella compagnia. Mi ricordo benissimo della ragazza di cui si era invaghito, era più piccola di noi. Non c’entra nulla con Chiara Poggi" ha detto l'avvocata Taccia ospite a Quarto Grado. Anche il termine "one-itis", ha aggiunto, non andrebbe letto solo come ossessione, ma come una forma intensa e immatura di innamoramento.
Tra altri post e frasi controverse -
Oltre al racconto personale, altri messaggi attribuiti ad "Andreas" hanno sollevato perplessità. In uno del 2009, l’autore rifletteva sulle relazioni, sostenendo che una ragazza fidanzata non sarebbe "un ostacolo insuperabile". In un altro intervento parlava delle proprie difficoltà con le donne: "Ho quasi 22 anni e sono arrivato al massimo a qualche bacio... il mio ostacolo principale è il contatto fisico". Un elemento che, secondo alcuni esperti, descriverebbe un profilo caratterizzato da insicurezza e difficoltà relazionali più che da aggressività. Ancora più discussi sono alcuni passaggi in cui l’autore esprimeva pensieri estremi o provocatori. In un caso citava lo stragista Elliot Rodger, scrivendo di riconoscersi "più nel ragazzino", pur aggiungendo di essere stato "troppo impegnato a drogarmi e a tagliuzzarmi" per pensare a violenze. In un altro, rifletteva in modo controverso sul tema dello stupro, definendolo, da un punto di vista evolutivo, come una dimostrazione di forza maschile. Frasi che oggi vengono rilette con attenzione, ma che la difesa invita a contestualizzare. Intanto, Sempio starebbe valutando come affrontare il prossimo confronto con i magistrati: rispondere o avvalersi della facoltà di non rispondere. Una decisione che, secondo la difesa, verrà presa solo all’ultimo momento.