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Rugby:Italia a fondo in Inghilterra

Azzurri sconfitti a Twickenham per 40-5

Nella terza giornata del Sei Nazioni, un'Italia orfana di Dominguez è uscita sconfitta dal tempio inglese di Twickenham con il pesante passivo di 40-5. Confermate dunque le previsioni della vigilia, con un'Inghilterra ancora troppo forte per la nazionale italiana. Già sotto dopo soli tre minuti in virtù della meta di Lewsey, gli azzurri hanno chiuso il primo tempo sotto di 33 punti. Nella ripresa la meta, prestigiosa ma inutile, di Bergamasco.

Nulla di sorprendente. Tutto secondo previsioni. Troppo piccola l'Italia, troppo forte l'Inghilterra. I Leoni d'Oltremanica hanno battuto per 40 a 5 gli azzurri nel posticipo della terza giornata del Sei Nazioni di rugby, disputato nel tempio di Twickenham. Gli azzurri hanno avuto un bruttissimo avvio davanti agli scatenati fuoriclasse avversari, subendo quattro mete nei primi 21 minuti (due di Lewsey, Thompson, Simpson-Daniel e Tindall). La reazione italiana si concretizzava nella ripresa con una bella meta di Bergamasco, prima di quella finale di Luger che fissava il risultato sul 40-5.

"Dalla partita con l'Inghilterra mi aspettavo una prova di orgoglio, c'è stata e sono molto contento. Sono fiero della mia squadra". Commenta così il ct dell'Italrugby John Kirwan la prestazione dei suoi contro l'Inghilterra nel posticipo del Sei Nazioni. "Abbiamo cominciato male, eravamo troppo contratti e impauriti - dice Kirwan -. L'emozione è dipesa dal contesto: Twickenham con 72.000 spettatori che cantano in coro 'God save the Queen' farebbe venire i brividi a tutti. Però nonostante i 33 punti incassati nei primi venti minuti, sapevo che eravamo più forti e non ho mai perso la fiducia nei miei giocatori". "Volevo che i ragazzi giocassero la loro partita - aggiunge il ct - limitando i calci e cercando di ripartire ad ogni occasione. Lo hanno fatto e sono molto soddisfatto".

Classifica del Sei Nazioni dopo il posticipo tra Inghilterra-Italia:

1. Inghilterra 6
2. Irlanda 6
3. Francia 2
4. Italia 2
5. Scozia 2
6. Galles 0