"Stampare la ricevuta?". Quante volte ci è capitato di leggere questa frase al termine di un'operazione al bancomat o sui totem della metropolitana dopo aver acquistato un biglietto o un abbonamento. Ecco: scegliere l'opzione "No" non è soltanto un gesto per salvaguardare l'ambiente (meno inchiostro e carta utilizzati), ma potrebbe difenderci da eventuali truffe future. Sulle ricevute infatti sono riportati diversi dati che agevolano i malintenzionati nei raggiri. Data, ora, importo, luogo dell'operazione e, in alcuni casi, le ultime cifre della carta utilizzata vengono riportate sul fogliettino che, se dovesse cadere in mani sbagliate, può fornire informazioni preziose ai truffatori e renderli più credibili agli occhi dei malcapitati.
Rischio scontrino -
Il problema non è lo scontrino in sé, ma l'utilizzo che un malintenzionato può farne. Come detto, un truffatore che recupera una ricevuta lasciata vicino allo sportello può conoscere diversi dettagli dell'operazione effettuata. Così facendo, il malfattore diventa più credibile nei confronti delle proprie vittime fingendo di essere un vero operatore di banca o dell'azienda di trasporto pubblico che contatta i malcapitati e riferisce loro, nei minimi dettagli, ciò che avevano fatto allo sportello. È chiaro che una persona truffata, sentendo riferimenti precisi, può abbassare la guardia e pensare di parlare davvero con un operatore o un funzionario dell'istituto.
Come funziona la truffa -
Da qui lo schema della truffa è il classico. Il malintenzionato può presentarsi telefonicamente come operatore antifrode e parlare di un'anomalia dopo il prelievo o di un movimento sospetto. Una volta ottenuta la fiducia del truffato che ha nel frattempo abbassato la guardia, gli invia un sms al quale la persona dovrà rispondere o cliccare su un link per autorizzare le operazioni di controllo. A questo punto il danno è fatto: soldi e credenziali di conti/carte rubati. Ricordiamo che gli istituti bancari non chiedono mai pin, password o conferme di sicurezza tramite telefono, sms o mail e non consiglia nemmeno di trasferire soldi su un conto "sicuro". Se si dovesse ricevere una chiamata sospetta, bisogna subito interrompere la conversazione e avvisare la propria banca.
Cosa fare -
La scelta più saggia è quella di non stampare ricevute o scontrini al termine dell'operazione al bancomat o al totem. Se per qualsiasi motivo, invece, ciò si volesse fare, è fondamentale non lasciare il foglietto vicino al monitor, ma conservarlo fino a quando non si torna a casa oppure strapparlo in tanti piccoli pezzetti, in modo da rendere impossibile ai truffatori di risalire alle diverse specifiche dell'operazione.