I consigli per coltivarle

Il segreto per essere felici? Godersi le "Micro-Joys"

Musica, passeggiate e un buon caffè: secondo un nuovo studio, per sei italiani su dieci le piccole gioie sono fondamentali per vivere bene

© Ufficio stampa

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Non serve staccare per ore o partire per un weekend per sentirsi meglio: a volte basta un minuto. Un sorso di caffè, una canzone, una breve passeggiata. Piccoli gesti che, messi insieme, stanno diventando una nuova forma di benessere quotidiano. È la filosofia delle Micro-Joys, piccole gioie che, secondo studi recenti, possono avere un impatto concreto e positivo sulla qualità della vita.

Una ricerca pubblicata sul Journal of Medical Internet Research evidenzia come vivere “micro-momenti” contribuisca a ridurre lo stress e migliorare il benessere generale. A confermare il trend è anche il progetto Big Joy del Greater Good Science Center dell'Università della California, condotto su oltre 22mila persone: piccole azioni quotidiane aumentano il benessere emotivo nel 26% dei casi, le emozioni positive nel 23% e migliorano la qualità del sonno nel 12%. Inoltre, il 30% degli intervistati si dichiara più soddisfatto delle proprie relazioni.

A dare un nome a questo fenomeno è stata Forbes, che ha coniato il termine Micro-Joys per descrivere quei momenti semplici - come bere un caffè o ricevere un messaggio affettuoso - capaci di rafforzare anche la resilienza nel lungo periodo e generano benefici duraturi per il benessere mentale, che vanno oltre alla gioia di compiere un determinato gesto in un determinato momento. Il fenomeno emerge anche in Italia: secondo un’indagine Swoa (Social Web Opinion Analysis) promossa da Starbucks at Home, per il 64% degli italiani “breve” significa “autentico” e per il 41% un istante intenso vale più di un’ora monotona.

La prima scelta? Il caffè ristretto -

 Tra le micro-gioie preferite spicca il rito del caffè ristretto (55%), seguito dall’ascolto di musica (33%), da una breve passeggiata (29%) e da una telefonata a una persona cara (23%). E se si avesse solo un minuto libero, il 39% sceglierebbe proprio un caffè ristretto - più dello scrolling sui social, che comunque sarebbe la prima scelta per il 27% degli intervistati -.

In questo scenario, il caffè ristretto diventa un simbolo del presente: poco tempo, ma un’esperienza intensa. Il 62% degli italiani cerca nel caffè un’esplosione di gusto immediata, mentre il 41% lo considera un modo per ritrovare rapidamente il focus. Non sorprende quindi che il 73% veda nelle esperienze brevi ma di qualità il nuovo lusso contemporaneo: in un mondo dove l’attenzione è sempre più frammentata, anche un minuto può fare la differenza.

Come coltivare le Micro-Joys -

 Secondo Forbes, integrare queste piccole gioie nella quotidianità è possibile con alcune semplici abitudini: pianificare piccoli piaceri ogni giorno, come provare una nuova miscela di caffè senza il telefono, o ascoltare un brano nuovo durante una pausa; allenare i sensi; tenere un diario della gratitudine (fisico, non mentale); annotare i successi quotidiani per rafforzare la motivazione e il senso di progresso e ritagliarsi momenti senza distrazioni, disconnettendosi almeno 15 minuti al giorno. Perché, alla fine, il benessere non passa sempre da grandi cambiamenti: a volte basta imparare a dare valore ai momenti più brevi.

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