"esplosi colpi d'arma da fuoco"

Flotilla, la denuncia degli attivisti: "Presi a pugni e calci dall'esercito israeliano"

"Alcuni hanno riportato il naso rotto, costole incrinate e sono stati picchiati fino a sanguinare". Sui social del movimento, le foto delle violenze subite

"Brutalizzati dall’esercito israeliano dopo 40 ore in mare". È quanto riportano alcuni attivisti della Global Sumud Flotilla, la spedizione umanitaria partita dalle coste mediterranee per portare beni di prima necessità nell'excalve palestinese e forzare il blocco navale imposto da Israele al largo della Striscia. I circa 200 attivisti sono stati bloccati al largo dell'isola di Creta dalla marina dello Stato ebraico e fatti salire a bordo delle proprie imbarcazioni. "Non ci hanno dato cibo né acqua sufficienti, siamo stati costretti a dormire sul pavimento che veniva deliberatamente e ripetutamente allagato", spiegano alcuni di loro.

"Calci, pugni e mani legate" -

 "Siamo stati presi a pugni, a calci e trascinati a terra con le mani legate dietro la schiena" denunciano diversi attivisti della Flotilla. I militari israeliani sono stati accusati dai partecipanti della missione umanitaria di aver avuto una reazione spropositata di fronte alla "resistenza pacifica" esercitata da alcuni di loro quando Saif Abu Keshek Thiago Ávila sono stati fermati e trasferiti in Israele per essere interrogati. I due, secondo una nota diffusa da ministero degli Esteri di Tel Aviv, sospettati rispettivamente di "affiliazione a un’organizzazione terroristica" e "attività illegale".

Israele: "Flotilla guidata da Hamas, sono provocatori professionisti" -

 "L’attività umanitaria nella Striscia di Gaza è gestita dal Board of Peace e questa flottiglia guidata da Hamas costituisce un’altra provocazione volta a distogliere l’attenzione dal rifiuto di Hamas di deporre le armi e a servire gli interessi di provocatori di professione". Così il ministero degli Esteri israeliano in una nota pubblicata su X. "Il governo greco ha acconsentito allo sbarco degli attivisti della flottiglia sulle sue coste e lo ringraziamo per questo. Saif Abu Keshek, sospettato di affiliazione a un'organizzazione terroristica e Thiago Ávila, sospettato di attività illegali, saranno condotti in Israele per essere interrogati. Israele non permetterà la violazione del legittimo blocco navale su Gaza". Ma dei due, al momento, non si sa nulla: sono infatti gli unici due non rilasciati dalle autorità israeliane a Creta.

Coinvolti 24 attivisti italiani -

 "Abbiamo condannato pubblicamente questa iniziativa e lo abbiamo fatto con i nostri interlocutori israeliani" ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, definendo il rilascio degli attivisti un fatto "positivo". In queste ore la Farnesina è in continuo contatto con le autorità greche e israeliane, vista la presenza di 24 attivisti italiani presenti a bordo della Flotilla e che dovrebbero rientrare in Italia nelle prossime ore.

Delegazione italiana Flotilla: "Sequestrare imbarcazione che sta portando in Israele i due attivisti" -

 Il legal team della Global Sumud Flotilla ha depositato un "esposto urgente" alla Procura di Roma per chiedere il "sequestro dell'imbarcazione che sta trasportando in Israele" i due attivisti prelevati in acque internazionali, fra cui il 44enne palestinese con cittadinanza spagnola e svedese, Abukeshek Abdelrahim Saif, componente del direttivo dell'organizzazione. La Flotilla chiede all'autorità giudiziaria italiana di "interrompere il sequestro in atto" in "acque internazionali" dove il "natante israeliano" si "trova ancora" e di "prevenire il rischio" di "trattamenti inumani e degradanti". Secondo la Flotilla, l'esposto è motivato dal fatto che Abdelrahim Saif è stato "prelevato e sequestrato da una barca battente bandiera italiana".

Il team legale fa sapere che un pool internazionale di avvocati sta preparando "altre azioni" per ottenere "l'immediato rilascio" dei due partecipanti alla spedizione umanitaria. Alla Procura di Roma si chiede di "verificare" i "fatti" avvenuti nel Mediterraneo tra mercoledì e giovedì, valutare la "rilevanza penale" e individuar ei "responsabili" per promuovere "l'azione penale" nei loro confronti.

Presidio alla Farnesina per rilascio attivisti -

 Sabato 2 maggio, a partire dalle ore 9, è previsto "un presidio davanti alla Farnesina, aperto a tutta la cittadinanza, per chiedere il rilascio immediato di tutti gli attivisti italiani e di quanti viaggiavano su imbarcazioni battenti bandiera italiana, l'interruzione dei rapporti con Israele, le sanzioni, l'embargo e la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi". Lo si legge in una nota dell'organizzazione che ha fissato per le ore 12 dello stesso giorno un "conferenza stampa per coinvolgere l'opinione pubblica e sollecitare un intervento immediato del Governo italiano in merito al sequestro di due attivisti della Global Sumud Flotilla, avvenuto in acque internazionali durante la navigazione di un'imbarcazione battente bandiera italiana. Sarà presente Maria Elena Delia, portavoce di Global Sumud Italia".

Arrivati a Istanbul una sessantina di membri della Flotilla -

 Circa sessanta membri della Flotilla per Gaza sono atterrati nella notte tra l'1 e il 2 maggio all'aeroporto di Istanbul da Creta. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri turco che ha organizzato il loro trasferimento a bordo di "un volo speciale". Tra di essi, 18 cittadini turchi, dieci malesi, sei britannici, cinque argentini, quattro americani e tre spagnoli.

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